Foggia, il fascino del derby…
Il derby Foggia-Bari, da sempre, riveste un fascino particolare e le premesse della vigilia lo stanno confermando ampiamente. Nonostante i mugugni dei giorni scorsi da parte soprattutto degli abbonati rossoneri, che si sono sentiti in un certo senso traditi dalla decisione della Società di indire la giornata pro Foggia, è corsa al biglietto nonostante le previsioni metereologiche non promettano nulla di buono con pioggia prevista durante le ore serali. Non ci sarà il tifo biancorosso per i noti divieti dell’Osservatorio e lo Zaccheria sarà colorato solo di rosso e nero. Una città che per novanta minuti sogna una supremazia calcistica sulla rivale regionale di sempre e che questa sera vuole vivere un momento di felicità sportiva che manca da un pò di stagioni , soprattutto le ultime, vissute tra alti e bassi e vicende che hanno macchiato in modo indelebile cento anni di storia pallonara della nostra città. Il popolo rossonero attende una prova di orgoglio degli uomini di Zeman che, ne siamo certi, daranno fondo a tutte le energie pur di regalare una soddisfazione ai propri sostenitori consci della importanza che questa sfida riveste e rappresenta per i colori rossoneri. I due tecnici arrivano alla gara più attesa della stagione con le idee piuttosto chiare sugli schieramenti da mandare in campo dopo la rifinitura di ieri mattina. Il boemo deve rinunciare agli infortunati Garattoni, Martino, Rocca, Volpe Di Grazia e Markic e ritrova Alastra che però non è al meglio della condizione e siederà in panchina con la conferma tra i pali del giovane Dalmasso. La difesa sarà confermata con Nicolao e Rizzo sugli esterni e la coppia di centrali formata da Sciacca e Di Pasquale. A centrocampo dovrebbe tornare dal primo minuto Di Paolantonio con Petermann e Garofalo a completare il reparto. In avanti Merola, Ferrante e Curcio con Turchetta possibile outsider nel tridente di attacco. Nel reparto avanzato recuperato anche Tuzzo che ha risolto le proprie noie muscolari. In casa Bari a sorpresa il tecnico Mignani ha lasciato a casa il fantasista Ruben Botta, ufficialmente per problemi fisici, e schiererà il 4-3-1-2 con Mallamo e l’ex Galano che si contendono proprio la maglia del calciatore argentino. In difesa dovrebbero agire Belli e Ricci sugli esterni con Gigliotti e Terranova centrali. A centrocampo Maita, Maiello e D’Errico ad agire a supporto di Mallamo o Galano trequartista con la coppia di attaccanti Antenucci e Cheddira che avranno il compito di portare scompiglio nella retroguardia rossonera. All’andata il Foggia disputò probabilmente la più bella gara del girone di andata e il derby terminò 1-1 con Ferrante che rispose al momentaneo vantaggio di Maita allo scadere del primo tempo. L’augurio è che questa sera Curcio e compagni possano ripetersi su quei livelli. A dirigere il derby Foggia-Bari è stato designato il signor Mario Cascone della sezione di Nocera Inferiore.