Baiano: “A Foggia due anni speciali con ricordi indelebili incisi nel cuore”

Baiano: “A Foggia due anni speciali con ricordi indelebili incisi nel cuore”

“Ho un ricordo fantastico della mia esperienza a Foggia, ricordi indelebili nonostante siano passati tantissimi anni ma rimangono vivi nella mia testa“. Inizia così la nostra chiacchierata piacevole con Francesco Baiano, ex attaccante del Foggia che ha vestito la maglia rossonera per due stagioni 1990/91 e 1991/92 agli ordini di mister Zeman che lo schierò assieme a Signori e Rambaudi con i quali ha composto il ‘Trio delle Meraviglie’.
Quando si apre il baule dei ricordi di Baiano la mente ritorna a quel primo ritiro che avrebbe poi segnato la sua splendida carriera. “Ricordo ancora il primo giorno quando sono arrivato c’era grande entusiasmo. Il primo giorno di ritiro è stato una traversata dell’Italia partendo da Foggia fino a Campo Tures in pullman”. – racconta Baiano – “Ricordo la prima uscita in coppa Italia. Sono tanti ricordi che ti rimangono dentro. Ho vissuto due anni molto intesi a Foggia dove la tifoseria mi ha dato tanto e ho cercato di ripagarli nel migliore dei modi e probabilmente ho fatto tanto ma non quanto hanno fatto loro per me“.
Sono 38 i gol realizzati con la maglia del Foggia e i 22 gol nel Campionato di Serie B gli hanno permesso di vincere la classifica capocannoniere e di portare il Foggia nella massima serie: la Serie A. Per un attaccante è importante segnare perchè i gol regalano continuità e morale ma ci sono momenti particolare in cui un gol può significare tanto come nel caso di Baiano. “I gol sono tutti importanti e belli ma quello che ricordo maggiormente non è stato bello tecnicamente ma ha dato la consapevolezza al gruppo di potersela giocare con tutti”. – racconta Baiano – “Mi riferisco alla partita tra Foggia e Verona che era una delle candidate a vincere il Campionato di serie B e noi venivamo da tre sconfitte consecutive, quindi era una partita molto delicata. In questa gara vincemmo con il risultato di 1-0 al 90′ su calcio di rigore segnato proprio da me. Non è stato uno dei gol più belli ma è stato uno dei gol più importanti perchè dopo questa vittoria abbiamo collezionato risultati importanti che hanno dato convinzione alla squadra“.
I derby nella storia del calcio hanno un’importanza diversa rispetto alle altre partite. Creano adrenalina in un calciatore e fanno vivere tensioni ed emozioni speciali. Baiano di derby ne ha giocati tanti ma con la maglia del Foggia ha incontrato il Bari nel Campionato di serie A nella stagione 1991/92 realizzando 4 reti (3 nella gara di andata e 1 nella gara di ritorno). “Ogni partita ti porta pressione e tensione però quando sai che le tifoserie tengono molto a questa partita che è il derby è normale che c’è chi la vive con grande tensione e chi con tranquillità“. – continua Baiano – “Più partite si giocano di questo livello e più riesci a gestire la tensione. Si scende in campo con una tensione maggiore perchè sai che è un derby e che la tua tifoseria ci tiene molto. Fortunatamente i derby gli ho sempre vinti e per me era molto bello giocare i derby“.
Dopo aver riaperto il baule dei ricordi Baiano si sofferma al campionato attuale del Foggia di mister Zeman che sta seguendo con molto interesse. “Sto seguendo molto il Foggia di mister Zeman quest’anno. Penso che sia una squadra giovane che sta facendo bene. E’ vero che negli ultimi mesi non ha fatto benissimo ma questo capitava anche a noi.  Gennaio e febbraio erano mesi pieni di problemi perchè non arrivavano i risultati”. – racconta Baiano – “Con le squadre di Zeman è capitato sempre che tra gennaio e febbraio c’è questa flessione ma poi la squadra riesce a macinare e infatti nelle ultime due partite ha fatto benissimo. E’ passata la tempesta e mi aspetto un Foggia con grandi risultati. Per quello che il Foggia ha fatto vedere finora se li merita i playoff. Non penso che potrà arrivare a vincere il Campionato ma nei playoff sicuramente sarà una squadra che darà del filo da torcere a tutti. Quando ci sono i playoff si azzerano i valori, va avanti la squadra che ha più benzina e penso che nel serbatoio dei giocatori del Foggia ci sia tanta benzina da qui alla fine“.
Mister Zeman recentemente ha dichiarato di aver trovato in questa squadra un nuovo Baiano che si identifica in Davide Merola, attaccante rossonero classe ’00, che Baiano conosce molto bene. “Davide Merola l’ho iniziato a seguire dai tempi degli allievi dell’Inter e mi ha sempre impressionato come giocatore perchè ha velocità, tecnica e visione di gioco”. – continua Baiano – “Credo che ha tante qualità per diventare un grande giocatore. A differenza mia è mancino perchè io ero destro ma non so dove potrà arrivare. Se Zeman dice che è il nuovo Baiano ci credo glielo auguro, anzi gli auguro di fare anche meglio di quello che ho fatto io a Foggia“.
Dal 5 luglio 2019 Baiano è l’allenatore della Primavera del Pisa e conosce bene i giovani calciatori e le problematiche che ci sono oggi. “Nei giovani il calcio è cambiato totalmente. Adesso i giovani sono troppo tenuti ovattati e gli è tutto dovuto prima di dimostrare non dopo aver dimostrato”. – spiega Baiano – “La cosa che non mi piace, ma non è colpa dei giovani, che fanno una partita buona e diventano Batistuta, Zidane, Del Piero in base ai ruoli che giocano ma ognuno è se stesso. Questo non è colpa dei giovani ma delle etichette che gli danno. Il problema è che se poi sbagliano una partita sono scarsi e questo non aiuta il giovane. Rispetto ai miei tempi c’è molto meno rispetto e i social in cui pensano a farsi solo fotografie e questo non va bene”.
In conclusione di questa piacevole chiacchierata Baiano parla dei tifosi che sono stati troppo importanti nei due anni che ha vissuti a Foggia. “Quando parlo di Foggia mi emoziono perchè ho vissuto in simbiosi con la città e con la tifoseria. Sono stato trattato come un re ma come tutti i miei compagni di squadra. Dal mio amico, che mi manca tanto, Franco Mancini a tutti i giocatori sono stati trattati veramente con i guanti bianchi e noi abbiamo cercato sempre di ripagare questa loro vicinanza”. – racconta Baiano – “Non mi dimenticherò mai i 22 mila presenti allo stadio Zaccheria, anche se la capienza era di 15 mila, durante la partita li vedevo anche sui lampioni della luce e in trasferta erano in 7 mila sempre al seguito in tutta Italia e non eravamo mai soli dovunque giocavamo. Questo ci dava una responsabilità di giocare per loro. I tifosi sono stati sempre il nostro dodicesimo uomo in campo e li ringrazierò per sempre“.
Le emozioni che Baiano prova si percepiscono attraverso le sue parole. Foggia sarà per sempre nel suo cuore ma Baiano resterà per sempre nel cuore dei tifosi rossoneri che hanno vissuti quegli anni stupendi di Zemanlandia. “Sono stati due anni speciali che rimarranno nei miei ricordi e nei miei pensieri come se fosse successo ieri”. – conclude Baiano – “Spero un giorno di rivedere il Foggia in serie A“.

2 Commenti

  • Ciccio Baiano.Quanti ricordi. Sono passati trent’anni. Allora Zeman era un precursore del calcio champagne. TUTTI lo guardavano con ammirazione e con timore di averlo contro,dalla Juventus al Bari passando per le milanesi e romane comprese.
    Noi foggiani cinquantenni e oltre siamo stati fortunati.Abbiamo visto il Foggia più forte di tutti i tempi;abbiamo goduto del gioco più innovativo a livello mondiale di quei tempi. Eravamo fieri ,orgogliosi e se vogliamo anche presuntuosi perché sapevamo di poter perdere ma anche vincere con chiunque in casa e fuori dalle mura amiche.
    Ognuno di noi ricorda il suo giocatore preferito e tantissimi ripongono in Ciccio Baiano la malinconia di quei giorni.
    Grazie a Zeman e a tutti calciatori che resero reale ciò che gli altri immaginavano soltanto,
    grazie al compianto presidente Casillo che MANTENNE le promesse fatte e non per ultimo grazie a tutti i tifosi foggiani i quali erano gli artefici dei brividi di gioia che provavo quando inneggiavamo nello storico Zaccheria.

  • Condivido pienamente, era una festa ..ero anchio li tutte le domaniche e una volta in trasferta, non trovando i biglietti per Roma Foggia, andammo in mezzo la Curva Nord della Roma e pur essendo tifosi avverssari ci rispetterano e ci divertimmo insieme… finì 1 a 1 ed ero orgoglioso di essere li e tutti sapevano che Zemanlandia era ed é ancora oggi una pezzo di storia del calcio apprezzato da tutti.
    Ragazzi é vero che si vive di ricordi ma questi aiutano nei momenti difficili ed oggi bisogna essere uniti e supportare insieme il nostro Foggia e chi come Zeman ci inorgogliesce di poter essere conosciuti ovunque!!! Questo non bisogna mai dimenticarlo… Za fò.. tutti allo stadio a cantate …La domenica é gioia grossa …pulisci …bianco rossa e lo faremo 4 volte al mese e ….. Bari e Matarrese… dai ragazzi tutti a buttare la oalla dietro lalinea di porta con i notri canti come solo noi dappiamo fare… deve tremare lo stadio…Vincere Vincere e ancora Vincere

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *