Un 31 gennaio sfortunato
In un lontano 31 gennaio 1965, data assai significativa della gloriosa storia del Foggia, un gruppo di grandi Uomini, con la forza della volontà, spinti da un pubblico eccezionale, forti della profezia di un certo Frate, quel Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, diedero una lezione a quei grandi campioni di un tale Herrera, che poi avrebbero vinto tutto. Avevamo sperato che oggi, 31 gennaio, avremmo potuto – anche se in piccolo – celebrare degnamente quell’anniversario. E c’erano tutte le premesse anche se provenienti da giorni di fuoco, gli ennesimi.
Non è accaduto ma veramente ci sono tutte le attenuanti. È accaduto di tutto. E tutto contro, come sempre, per interventi spesso non dipendenti dalla nostra volontà. Arbitro, sfortuna, imprecisioni e squadra con elementi nuovi anche se promettenti, ma da inserire nel gioco di Zeman che, si sa, necessita di rodaggio e allenamenti.
È stata veramente una serata stregata per il nostro Foggia, che torna dal Menti di Castellammare a mani vuote.
Certo, siamo stati evanescenti in fase realizzativa, però… senza voler accampare scuse a tutti i costi, oggi l’ arbitro e i suoi assistenti non hanno svolto un compito egregio, mostrandosi provinciali e forse pure un po’ incapaci. O forse, come sovente accade, quando si gioca sui campi delle squadre campane, capita spesso di vedere direttori di gara quasi intimoriti da un ambiente notoriamente ostile, creato a puntino dai padroni di casa.
Vogliamo dire dunque che c’era un rosso per una gomitata in faccia a Vitali, non ravvisata da un guardalinee altrettanto incapace o in cattiva fede?
Vogliamo dire che nel primo tempo si è vista una sola squadra in campo, che si divora letteralmente tre nitide palle gol, di cui una traversa clamorosa che sta ancora tremando?
Vogliamo dire che il secondo gol è stato viziato proprio da quella gomitata da rosso diretto e punizione invertita?
Vogliamo dire che c’era pure un rigore netto su Garofalo?
E se queste attenuanti non bastassero, aggiungiamo pure che avevamo una squadra con 5 cambi contati, tra infortuni e convalescenti da Covid, con 4 nuovi che non hanno affatto demeritato, che per un’ora abbiamo giocato bene in trasferta, contro una squadra decisamente più attrezzata, ma pronta anche a tanti falli duri e furbi!
Ma tanto già lo so che molti sono già pronti a sputare veleno…
Io resto fiduciosa di molte cose… e voglio continuare a crederci.
Voglio pensare che possa ritornare quel 31 gennaio ’65.
Ma c’è bisogno di fiducia, di un grande pubblico e perché no, di nuove profezie.
#AvantiFoggia ❤️?