I numeri di Foggia Latina
Un inizio d’anno da dimenticare per il Foggia, sconfitto in casa pesantemente col risultato di 1-3 dal Latina apparso irresistibile allo Zaccheria nonostante fosse largamente rimaneggiato dalle numerose assenze. E’ il secondo passivo di tre goal che i rossoneri subiscono in questo campionato, dopo la trasferta di Palermo finita 3-0, ma stavolta la debacle sul campo è molto più pesante in termini di prestazioni. Sia chiaro, il Latina ha meritato di vincere, non foss’altro perché ha “sparato” 9 tiri in porta che solo i guantoni di Alastra, oppostosi sei volte, hanno evitato al Foggia di subire la goleada.
Numeri alla mano, tuttavia, il Latina non può dirsi certamente l’Ajax di Johan Cruyff degli anni ’70. In trasferta, infatti, i Pontini prima di ieri, su nove partite disputate avevano raccolto solo due punti, subendo sette sconfitte, incassando diciotto reti e realizzandone solo cinque: una media di un goal ogni due partite che i rossoneri hanno subito contribuito generosamente ad innalzare.
La seconda sconfitta casalinga degli uomini di Zeman, dopo quella contro la Turris di inizio stagione, è decisamente più irritante perché maturata attraverso una prestazione deludente, agonisticamente oltre che tecnicamente. E’vero, l’insolito 4-2-3-1 proposto da Zeman per larga parte dell’incontro ha favorito il Latina che si è spesso trovato in superiorità numerica a centrocampo, tuttavia, le imprecisioni nei passaggi (venticinque errori) e una condizione fisica non ottimale hanno decisamente inciso sulla prestazione e sul risultato.
Nel primo tempo, il Foggia ha subito nettamente l’aggressività dei Leoni alati che hanno intelligentemente sfruttato le “praterie” create dal Foggia durante la fase d’attacco anche grazie ad una condizione atletica strepitosa. Nel secondo tempo, dopo il terzo goal del Latina c’è stata una reazione anche conseguente al cambio tattico ed all’ingresso di Rizzo e Vitali ma a nulla è servito il rigore trasformato da Alessio Curcio, vice-capocannoniere con 7 reti delle quali tre su rigore.
Finisce in parità il computo dei corner, sei pari così come le sostituzioni (tre per parte) alcune fatte per precauzione, visti i sette cartellini gialli (complessivamente sono diciannove gli interventi fallosi), tre per il Foggia e quattro per i Pontini che, sul finale, hanno poco sportivamente giocato con il cronometro. In sostanziale parità, anche il possesso palla con il 53% a favore del Foggia contro il 47% dei nerazzurri.
Lo stop casalingo soffoca la possibilità dei rossoneri di salire in classifica lasciandoli in ottava posizione con 31 punti (ricordiamo che al momento il Foggia sconta ancora due punti di penalizzazione), in coabitazione con il Taranto, con all’attivo trentadue goal segnati e ventiquattro subiti.
Tra una settimana, il Foggia incontrerà la Juve Stabia dell’ex ds Peppino Pavone, da ieri anche ex del Foggia, visto che la società dauna ha deciso inaspettatamente, dopo duecentosei giorni, di sollevarlo dall’incarico assegnatogli a luglio scorso. Ventiquattro ore supplementari (si giocherà lunedì) per preparare la gara in trasferta, contro le “Vespe”. Serviranno tutte.
1 commento
Speriamo che non finisca il tutto il progetto, il Foggia non deve morire!