Dopo la lunga pausa buio totale…

Dopo la lunga pausa buio totale…

Dopo la lunga interruzione del campionato dovuta parte alla pausa natalizia e parte all’emergenza Covid, si riprende allo Zaccheria con la 23^ giornata contro i nerazzurri del Latina.

Squadre che arrivano a quest’incontro fortemente rimaneggiate a causa dei numerosi positivi presenti in entrambi gli schieramenti che costringono mister Zeman a schierare giocatori fuori ruolo come l’impiego del centrocampista Rocca sulla linea dei difensori sulla fascia destra.

Squadra Pontina subito protagonista fin dall’inizio che mette subito in difficoltà la retroguardia rossonera diretta dal rientrante estremo difensore Alastra.

Infatti dopo le prime schermaglie iniziali è la squadra ospite che impensierisce più di una volta l’incerta retroguardia rossonera cha capitola per la prima volta al minuto 14′ ad opera di Nicolao che infila Alastra sulla sua sinistra con un rasoterra a fil di palo.

I rossoneri, oggi ancora in vacanza dopo la lunga sosta, cercano malgrado tutto, di riorganizzarsi senza però seriamente mettere in atto trame di gioco degne di tale nome capaci di far male alla pur rimaneggiata squadra laziale, che anzi, al 39′ raddoppia con un bel calcio di punizione tirato magistralmente da Esposito che sancirà di fatto la fine della prima frazione di gioco.

Secondo tempo che si apre con la squadra di Zeman che scende in campo con poche idee e poca determinazione di riagguantare il risultato, anzi è la squadra della città Littoriana che in contropiede cerca di arrotondare il risultato riuscendoci al 54′ con Sane che infila per la terza volta l’incolpevole Alastra oggi senza difesa al seguito.

Al 58° minuto i satanelli si procurano un rigore guadagnato da Garofalo che puntualmente Curcio realizza due minuti dopo spiazzando il portiere avversario Cardinali.

Al 68′ c’è spazio anche per i nuovi acquisti del mercato rossonero, il terzino/centrocampista di fascia sinistra Rizzo e il gioiellino offensivo  di fascia destra, classe 2002, Vitali,  prelevati rispettivamente dalla Juve Stabia e dal Campobasso.

Il gol segnato su rigore dal capitano rossonero sveglia un pò i satanelli che con coraggio si riportano in avanti cercando di accorciare le distanze dai nerazzurri.

La sveglia dei padroni di casa arriva troppo tardi per poter recuperare un risultato maturato largamente già dai primi 45 minuti e con 6 minuti di recupero l’arbitro Zamagni di Cesena decreta la fine della partita, una partita da dimenticare.

Un Foggia, quello visto oggi, che seppur in emergenza è sembrato dal punto di vista del gioco in fase involutiva rispetto allo scorso dicembre e che risente ancor di più delle croniche assenze dei vari Di Grazia e Merola in avanti che perdurano omai da mesi e che non riesce ancora a trovare, e siamo nel girone di ritorno,  le trame offensive volute da mister Zeman, tutto ciò fa  pensare seriamente che forse la squadra costruita quest’estate non era proprio adatta a recepire il gioco voluto dal boemo.

Nel frattempo occhi puntati sul calciomercato sperando che arrivino elementi utili ad alzare l’asticella ma soprattutto idonei agli schemi che il profeta di Praga predica ormai da decenni.

8 Commenti

  • Alla fine della partita il mister si grattava la fronte. Evidentemente ha capito che oggi l’ha fatta grossa. Ma lui è intoccabile per molti tifosi e per qualche saccente di giornalismo.
    Oggi se avessimo perso 6 a 0 nessuno poteva dire nulla.
    Siamo riusciti a far diventare il Latina una grandissima formazione.
    Alastra migliore in campo!!!
    Ed è dire tutto.

  • Poi mi permetto di dissentire con Caccavallo quando afferma che “è stato costretto a schierare Rocca terzino”…..
    Secondo me è stata invece un’aberrazione nentale del mister che evidentemente stava ancora con la testa ai festeggiamenti natalizi.
    Oggi il mister del Latina ha fatto vedere come si mette una squadra in campo. Guarda caso con il 3 5 2. Noi invece testardamente proseguiamo con il solito sistema vecchio di 30 anni
    Stendiamo un velo pietoso che è meglio

  • Perché non ha giocato Di Jenno? È diventato scarso tutto d’un colpo?

  • Il Maestro è bollito, dispiace dirlo, basta vedere le scelte fatte oggi. E lo dico da suo ammiratore, speriamo ritrovi la retta via a breve e ci porti almeno ai playoff.

  • Di Jenno è fuori dal progetto da iniziò campionato; inspiegabilmente mi permetto di dire.
    Non siamo tecnici quindi non possiamo capire certe logiche ma se le logiche sono quelle viste oggi credo che anche altri sono un po’ spaesati; per essere gentili.

  • Qui occorre spiegare a Canonico, e a tanti leoni da tastiera, chi è Zeman e chi è Pavone. Dare del bollito a Zeman è un offesa all’intelligenza e significa non conoscere la sua storia.
    Ha fatto 33 punti con un abbozzo di squadra che, come eravamo tutti consapevoli, va migliorata con un progetto biennale. Così si era detto.
    Viene dalla dura preparazione atletica che, come in ogni altra esperienza precedente, porta ad avere difficoltà a gennaio, ma ti fa volare dopo.
    La squadra è decimata dal Covid.
    Si sta per concludere una importante fase di mercato e bisogna dare atto a Pavone che lo sta facendo con oculatezza. Non è certo Mastour che ci serve.
    Canonico facesse un passo indietro altrimenti si condanna al fallimento, perdipiu’ spendendo una barca di denari. .

  • Caro Giuseppe non c’è nulla da spiegare su chi sono Zeman e Pavone, sono parte della nostra storia senza dubbio, ma il maestro è in palese difficoltà e non sono d’accordo sull’aver allontanato Pavone soprattutto ora, a pochi giorni fa fine mercato. Qualcosa con quel fenomeno di Canonico evidentemente si è rotto, vedremo cosa succederà. Mi auguro almeno Zeman rimanga. Non sono un nostalgico della precedente banda che ci gestiva, ma anche questa non mi ispira fiducia.

  • dopo 40 gg di silenz mi permetto di esplicare alcune e /o sensazioni. nel corso del campionato ho espresso piu’volte il mio punto di vista che suonava come presagio…..al contrario di quelli palesavano soddisfazione per i risultati della squadra ho sempre contestato il gioco involuto che questa squadra ha quasi sempre espresso , sottolineando che il mister nn ha fatto sempre bene dove ha precedentemente allenato andando incontro a piu’ di un esonero. mia convinzione che anche con una rosa nn ottimale la squadra deve offrire un gioco decente ,concentrato e determinato, se i giocatori sono spesso distratti, assenti, poco determinati, pavone nn centra niente anche perche’ il mister ha dichiarato a piu’ riprese che questa rosa gli sta bene……..con questo 4 3 3 nn mi diverto, eh si il calcio dovrebbe essere questo oltre al risultato. il mister ormai troppo moscio per caricare a dovere i suoi giocatori.

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