Foggia, tra beghe societarie e il mercato che entra nel vivo
Le esternazioni del Presidente Nicola Canonico in conferenza stampa, i silenzi del Vice Presidente Maria Assunta Pintus e le dichiarazioni di Davide Pelusi dalle colonne del Corriere dello Sport, nella edizione odierna, infiammano non poco i rapporti tra i soci e tornano a gettare ombre sulla gestione del club alla vigilia dell’assemblea dei soci nel corso della quale bisognerà provvedere all’aumento di capitale per una cifra di seicentomila euro. Il Presidente del club rossonero, tra l’altro, nel corso dell’incontro con la stampa della settimana scorsa, ha evidenziato la massa debitoria che, da un milione e quattrocentomila euro all’origine, sta scoprendo strada facendo altre passività occulte che non risultano in bilancio per ulteriori un milione e trecentomila euro. Uno scenario che non lascia tranquilli i sostenitori rossoneri proprio nel momento in cui il club è impegnato nelle operazioni di mercato che il Direttore Sportivo Peppino Pavone sta portando avanti da settimane. E proprio nei primi giorni dell’entrante settimana, tra martedì e mercoledì, sono stati annunciati i primi colpi di mercato per mettere nelle condizioni il tecnico Zeman di avere qualche freccia in più nel proprio arco magari con calciatori le cui caratteristiche meglio sposino il suo credo calcistico. I nomi sono quelli ricorrenti da qualche settimana e che vedrebbero il Foggia interessato ad Alberto Rizzo, esterno di difesa classe ’97, in forza alla Juve Stabia, per il quale andrebbe risolto qualche pendenza economica che il calciatore vanta bei confronti del club di appartenenza. Per il ruolo di difensore centrale corsa a due tra Edoardo Blondett, ed Edoardo Scrosta, entrambi trentenni ed entrambi in forza alla Fermana. Operazioni però condizionate dal destino di Toni Markic che pare poter essere recuperato in gruppo dopo aver assorbito l’infortunio e che comunque, va ricordato, ha ancora un contratto di un anno e mezzo con il Foggia. A centrocampo si fanno i nomi di Tomasz Kupisz, classe ’90, esperto centrocampista di destra attualmente al Pordenone in serie B ma con un passato alla Salernitana, al Bari e all’Ascoli per citare solo alcune delle casacche indossate in Italia. Mirko Eramo dell’Ascoli (33 anni), Manuel Cicconi dell’Entella (25 anni) e Emmanuel Gyabuaa del Perugia ma di proprietà dell’Atalanta (21 anni) i nomi ricorrenti per il centrocampo. Per l’attacco Diego Peralta, esterno d’attacco italo argentino, classe ’96, dalla Ternana, sembra essere in dirittura d’arrivo per vestire rossonero. Si seguono anche le piste che portano a Luigi Cuppone, sarebbe un ottimo colpo, punta centrale del ’97, in forza al Cittadella in B e che è reduce da un’ottima annata alla Casertana con 14 marcature in 33 presenze con la maglia dei campani. Difficile la trattativa per Simone Russini, ventiseienne, esterno sinistro, per l’opposizione del Catania che vorrebbe trattenerlo in Sicilia fino a fine stagione. Alessio Di Massimo sarebbe un’ottima alternativa in attacco ma utilizzabile anche come trequartista. 26 anni il calciatore è in forza alla Triestina.
Intanto i rossoneri fruiranno di due giorni di riposo e riprenderanno la preparazione martedì in vista della probabile ripresa del campionato che vedrà il Foggia in campo allo Zaccheria, domenica 23 gennaio, affrontare il Latina. A tal proposito il club, con un comunicato diramato nella giornata di ieri, ha informato che sono tre i casi di positività nel gruppo squadra e che sono stati prontamente isolati come da protocollo Covid. L’ennesima tegola, oltre agli infortunati di lungo corso da recuperare, alla vigilia di un tour de force non indifferente che vedrà i rossoneri andare in campo otto volte in un mese.
5 Commenti
Se la Società riuscisse a comprare Peralta, Russini e Piccolo, il Foggia avrebbe la quasi certezza di centrare la serie
” B ” già quest’anno
Nonostante tutto immagino che Canonico sappia il fatto suo. se ha deciso di girare le carte nel bel mezzo del mercato di riparazione lo ha fatto per mettere in chiaro le cose.
C’è qualcuno che vuole tirare a campare, proprio
come è successo lo scorso anno.
Speriamo solo che la stampa locale non presti il fianco ai soliti comunicati.. e si schieri dalla parte di chi ci mette la faccia e i soldi.
Per quanto riguarda il mercato, credo che il presidente abbia già le idee chiare. Vuole giocarsi le carte già da quest’anno. La squadra è già forte.
Curcio la chiave di mercato in attacco. È tutto bloccato e si gioca al poker delle dichiarazioni.
Non sarebbe male uno scambio con il Pordenone – ad es. Curcio/Ciciretti
Fantacalcio!? .. vedremo chissà?
Dispiace per le le cattive notizie che riguardano le contabilità passive, ereditate evidentemente dalla vecchia gestione. Auguro alla nuova società del Foggia, migliore fortuna.
Tranquilli. La storia insegna che con Zeman in panchina, anche una squadra fatta di giovani ed inesperti, con il tempo, produce ottimi risultati.
A livello di allenatori (di serie A, B, C), la differenza e’ sempre la stessa: chi ha in testa un’ idea di calcio collettivo e propositivo (ed il Boemo ne e’ uno dei massimi artefici) e chi pensa solo al risultato, nascondendosi dietro grandi giocatori e cercando di essere un gestore e basta.
Assolutamente d’accordo!! La vera notizia sarebbe la certezza di poter avere per 3-4 anni Zeman a costruire e programmare sperando che Canonico non venda i giocatori valorizzati dal tecnico (speriamo per esempio che non vendano Ferrante che continua a fare goal…e richiama società messe meglio).
A Foggia il miracolo si può fare solo così, forza imprenditoriale non esiste.