Un anno di te… Calcio Foggia
Ancora poche ore e anche il 2021 andrà in archivio. Un anno che per il calcio rossonero potremmo definire agro dolce per le vicende che hanno caratterizzato l’annata sia a livello societario sia a livello tecnico. Per quel che concerne le questioni societarie gennaio ha rappresentato probabilmente il mese in cui più di tutti si è paventato il pericolo di non arrivare a fine stagione con la gestione Felleca che dava segni di cedimento confermati a più riprese dall’altro socio Pelusi con interventi in trasmissioni sportive di emittenti locali. Le famose diatribe tra il Presidente e il socio Pintus continuavano a tenere banco nell’ambiente rossonero ormai stanco di vicissitudini societarie con la formazione allenata da Marco Marchionni che continuava a fare risultati e il condottiero che ha avuto anche il merito di riuscire a isolare il gruppo dalle controversie della proprietà. Intanto dopo mesi di trattative infruttuose, l’ufficialità del passaggio di quote nella giornata di sabato 27 febbraio con la società Calcio Foggia che passa nelle mani di Maria Assunta Pintus attraverso la società da lei posseduta la Map Consulting srl. Maria Assunta Pintus controlla l’80% del capitale sociale del Calcio Foggia. Davide Pelusi resta in società con il 20%. Comincia una nuova era mentre i rossoneri sul campo terminano il loro campionato al nono posto portando a casa un piazzamento play off che risulterà tanta roba a fine stagione. Rossoneri che si permetteranno il lusso di andare a castigare il Catania al Massimino superando il primo turno ma che dovranno arrendersi in casa del Bari che metterà fine al sogno dei ragazzi di Marchionni di proseguire il cammino nella roulette degli spareggi. Comincia la programmazione per la nuova stagione e in casa Foggia sembra prefigurarsi l’ennesima estate turbolenta fatta di angoscia e preoccupazioni che vivono una leggera schiarita dall’avvento al fianco dell’imprenditrice sarda del direttore Filippo Polcino chiamato a pianificare un articolato programma di interventi e obiettivi per raggiungere traguardi ambiziosi. Ma il progetto vive di strani silenzi societari e mancanza di una programmazione certa che tarda ad essere illustrata alla piazza con il futuro del tecnico Marchionni e dei calciatori in rosa in alto mare. La tifoseria è in fermento e si fa sentire attraverso striscioni di protesta per la situazione che tarda a dare slancio alla nuova stagione calcistica. Cominciano a circolare voci di presunti gruppi interessati a rilevare o affiancare la Pintus nell’avventura foggiana. E mentre il produttore Francesco Di Silvio e il suo fantomatico entourage sembrano aver messo le mani sul Calcio Foggia, durante un incontro nella Capitale, nella serata del 17 giugno, mentre la nazionale italiana di Mancini regolava la Svizzera con un rotondo 3-0 agli Europei, ecco a sorpresa il comunicato stampa della Società che annuncia l’ingresso nella proprietà dell’imprenditore barese Nicola Canonico che rileva la maggioranza delle quote del club di Viale Ofanto. Il Patron, ex Bisceglie, si presenta alla città nel corso di una conferenza stampa al fianco della Dottoressa Pintus dichiarando di aver già predisposto la fideiussione per iscrivere il Foggia al Campionato e che il club depositerà entro il 25 giugno. Il neo Presidente chiederà alla piazza di poter lavorare con garbo e tranquillità per poter ottenere risultati importanti. Le novità esaltanti non tarderanno ad arrivare e nella giornata del 25 giugno, attraverso i social e con una foto che ritrae Zdenek Zeman al fianco di Canonico e Pintus, il club annuncia che a giorni il tecnico boemo sarà a Foggia per la firma sul contratto e per la presentazione. La Foggia calcistica torna a sognare una nuova Zemanlandia perché al fianco del “maestro” ci sarà il Diesse Peppino Pavone. Quarantotto ore dopo l’annuncio diventa realtà con Zeman che viene accolto da una fantastica ovazione all’arrivo allo stadio insieme al Presidente Canonico e Pavone che sarà annunciato ufficialmente nei giorni a venire perché ancora legato da un vincolo contrattuale con la Juve Stabia. Pavone stravolgerà completamente l’organico della stagione appena conclusa e saranno confermati alla corte di Zeman soltanto quattro calciatori del passato campionato Rocca, Curcio, Garofalo e Di Jenno. Nel ritiro di Saint Vincent e Montjovet, in Valle d’Aosta, partiranno pochi calciatori oltre ad un numero di ragazzi che rimarrà in prova per tutto il periodo di soggiorno dei rossoneri. Man mano raggiungeranno il ritiro i nuovi acquisti tra cui anche Michele Rocca che deciderà, a sorpresa, di mettersi a disposizione di Zeman dopo aver lasciato spontaneamente Foggia al termine del passato campionato. È in Valle d’Aosta che nascerà il nuovo Foggia targato Zeman-Cangelosi che si presenterà ai nastri di partenza come incognita e anche tra la curiosità del popolo rossonero e con la vicenda del rinnovo di contratto e permanenza in rossonero di Alessio Curcio che si concluderà positivamente per la gioia del popolo rossonero. L’esordio di Viterbo contro il Monterosi del 28 agosto lascia molto rammarico e delusione nell’ambiente rossonero al termine di una prova opaca e scialba di Curcio e compagni che impattano 0-0 sul campo della neopromossa. Il cammino dei ragazzi non sarà esaltante sotto il profilo del gioco ma molto redditizio in termini di punti raccolti sul rettangolo di gioco. La prova più importante e continua, per l’intero arco dei novanta minuti, sarà quella del San Nicola di Bari del 20 ottobre. La peggiore, non solo in termini di risultato finale, quella di Palermo del 10 ottobre con il Foggia sconfitto pesantemente 3-0. Nubi preoccupanti si addenseranno sul Calcio Foggia il pomeriggio dell’11 novembre con il Tribunale Federale Nazionale, che deciderà di comminare al club rossonero una penalizzazione di 4 punti da scontare in questa stagione derivante dalla cessione avvenuta in estate del pacchetto di maggioranza delle quote del club dalla Pintus a Canonico oltre all’inibizione rispettivamente di 6 e 4 mesi per il Presidente e l’imprenditrice sarda. Alla Società rossonera vengono contestati due inadempimenti ognuno dei quali ha comportato una penalizzazione di due punti. Il ritardo nella consegna dell’atto notarile concernente il passaggio delle quote dalla Map Consulting di Maria Assunta Pintus a Nicola Canonico e i documenti relativi al casellario giudiziario e ai carichi pendenti che il Presidente Canonico ha prodotto attraverso un’autocertificazione non ritenuta idonea. Quattro punti in meno ma il Foggia continua a collezionare punti sul campo e, dopo venti giornate, alla vigilia della lunga pausa invernale i rossoneri avranno totalizzato otto vittorie, nove pareggi e sole tre sconfitte. 31 gol realizzati e 21 subìti numeri un po’ in contro tendenza rispetto ai precedenti zemaniani. 33 punti sul campo 29 in classifica. L’anno si chiuderà con la bella notizia dell’accoglimento parziale del ricorso prodotto dal club di Viale Ofanto con la competenza dell’Avvocato Edoardo Chiacchio che si vedrà restituire due punti e che rilancerà il Foggia in classifica a 31 punti a quattro punti dalla terza poltrona occupata dall’Avellino. Ma la storia è destinata a continuare nonostante polemiche e veleni di chi non vuole bene ai colori rossoneri… Intanto arrivederci al 2022!