L’occasione del mercato di riparazione
Il Foggia si appresta a puntellare la rosa a disposizione del Boemo. Lo deve fare certamente con intelligenza ed equilibrio (in primis di bilancio…).
Il girone di andata ha dato delle indicazioni piuttosto chiare agli uomini di mercato rossoneri.
Dove intervenire per rinforzare la rosa e tentare, perché no, la scalata ai vertici della classifica?
Alcune individualità, vuoi per i ripetuti stop dovuti a infortuni, vuoi per lo scotto che alcuni giovani hanno pagato dinnanzi alla prima vera esperienza di peso della propria ancor breve esperienza nel calcio che conta, hanno deluso. Se sia o meno una bocciatura lo diranno anche le scelte del mercato di riparazione; anche mandare i più acerbi a farsi le ossa nei campi di provincia può essere una reale ipotesi, ma tant’è, il Foggia ha bisogno di sostanza, in un girone di ritorno che si preannuncia ancor più arduo: le corazzate non possono più perdere punti ma inanellare quei risultati positivi decisivi per il miglior piazzamento in regular season. Penso a Catanzaro, Avellino e il Palermo che ha appena dato il benservito a mister Filippi, affidandosi all’esperienza di Silvio Baldini.
Dove intervenire insomma?
Se in difesa la qualità è assicurata dal duo inamovibile Sciacca-Di Pasquale, sulle fasce sarebbe necessario trovare elementi che possano far rifiatare i titolari garantendo quanto il mister pretende si faccia in quelle zone nevralgiche del campo: sovrapposizioni, dai e vai, cross da fondo campo.
Ma anche davanti alla difesa non si può concedere più nulla all’avversario, e troppo spesso purtroppo questo è capitato. Maselli non ha garantito prestazioni di alta qualità né da play né da mezzala: mentre colui che dovrebbe rappresentare, insieme a Rocca (su cui tornerò poi) e Curcio (assolutamente da confermare), la spina dorsale dell’undici per esperienza e qualità, ha garantito prestazioni altalenanti. Non solo, nel corso del singolo match si sono visti blackout piuttosto inaspettati da un giocatore dalle qualità tecniche importanti, parliamo di Petermann.
Rocca, appunto. Chi ha più memoria ricorderà fino a Gennaio 2021 un giocatore che ci saremmo aspettati di vedere in pianta stabile in un buon club di B, e invece la seconda parte del campionato scorso ha visto un’involuzione dell’ottimo centrocampista scuola Inter. La nuova stagione non ci ha ancora riconsegnato il Rocca 1.0: buone prestazioni alternate ad altre più modeste e purtroppo l’infortunio che arresta una potenziale crescita del giocatore.
Reparto attacco. La vera anomalia della squadra di Zeman. Abitutati alle goleade delle precedenti versioni firmate Boemo, la squadra attuale è Ferrante dipendente.
Cosa manca al reparto per offendere davvero e per garantire più soluzioni? La risposta è presto detta: attaccanti esterni cercasi.
Se da una parte le rare incursioni sono compensate dai lampi di genio di Alessio Curcio che come pochi in tutta la categoria vede corridoi che imbucano la nostra vera, unica, punta di razza, dall’altra gli attaccanti fino ad ora avvicendati non hanno garantito quanto Zeman si aspetta. Pochi attaccano lo spazio, molti danno spalle alla porta.
Ci è piaciuto il giovane Tuzzo, forse perché da lui non ci saremmo aspettati già tale vivacità, ma una squadra ambiziosa deve fare affidamento a qualità e soprattutto costanza. Secondo aspetto quasi totalmente assente nelle uscite dei Merkaj (bene a inizio anno, poi un calo che sembrava inarrestabile fino ad una sensibile ripresa nelle ultime prestazioni), Di Grazia e Merola (attanagliati oltretutto da lunghi stop).
Insomma ogni reparto necessiterebbe di essere puntellato, ma in particolare centrocampo e attacco ad oggi restano lontani da ciò che il credo zemaniano chiede.
5 Commenti
Mi spiace, ma non condivido a pieno questo articolo.
Rafforzare la squadra per l’anno prossimo deve essere l’obiettivo ma quest’anno bisogna centrare i play off al 4 o 5 posto non possiamo scalare nulla ai vertici, ragionando cosi finiamo per sbattere contro un muro e buttare soldi per calciarori che non avranno mai la preparazione e i tempi di assimilazione per fare la differenza in questo campionato.
Mi spiace ma non mi sento di sminuire questi ragazzi che vanno incoraggiati a crescere come notro vivaio, piuttosto le infrastrutture del centro sportivo che fine hanno fatto, dove avremo casa Foggia? VERA?
PENSATE A QUESTO, busogna cotriuire prima di proclamare..
Buone feste a tutti, Za fò
Condivido in parte quanto leggo, ma vorrei dire la mia: questo primo anno di Zeman.Pavone, si sapeva, che sarebbe stato un anno interlocutorio, abbiamo una bella compagine, tranne, per me, di una bella e veloce ala destra, o come volete chiamarla, esterno d’attacco e poi manca un interditore avanti alla difesa, poi tutto ciò che riusciamo ad ottenere è meritato….buon 2022
Chiedo scusa, non voglio monopolizzare il forum, ma nel precedente mio scritto ho dimenticato di esprimere ancora un mio parere e cioè che il miglior acquisto da realizzare sarebbe la conferma del duo Zeman..Pavone, per poter continuare a costruire..
E se si recuperasse Di Jenno? Quello si che potrebbe essere un ottimo acquisto!!!!
Con tre acquisti mirati si vola in alto, rimanendo così, potremmo essere la mina vagante. Cmq vada sarà un successo!
Forza Foggia e buon anno a tutti.