Pari e patta tra diavoli e lupi…
A meno di una settimana dal giorno di Natale il Foggia affronta al Partenio di Avellino, in un bel pomeriggio di sole, i biancoverdi allenati da mister Braglia, sulla carta in vantaggio di 4 punti sui rossoneri ma virtualmente, considerando la penalizzazione inflitta ai satanelli, a pari punti in una classifica che per il piazzamento play off non ha espresso ancora, alla fine del girone di andata, le vere potenzialità delle squadre contendenti.
Foggia in campo con Merkaj al posto di Tuzzo e con gli ormai inamovibili Ferrante e Curcio a completare il tridente d’attacco, rientro di Maselli a centrocampo preferito a Petermann.
Fin dai primi minuti è l’Avellino a fare la partita che cerca di chiudere la squadra di Zeman nella propria metà campo lasciando ai rossoneri solamente qualche sparuta ripartenza ma, evidenziando nel contempo, grande ordine in difesa dove i due centrali, Di Pasquale e Sciacca la fanno da padroni.
Primo tempo che vede nel finale i satanelli affacciarsi più volte nella metà campo irpina senza impensierire più di tanto l’estremo difensore Forte e facendo ben sperare in un secondo tempo a colori rossoneri.
Seconda frazione di gioco che si apre con un Foggia più intraprendente con l’intento di far male ai lupi irpini.
Ma purtroppo quando i satanelli pensavano di tenere sotto controllo la partita erano i campani a passare in vantaggio con un bel colpo di testa di Maniero che imbeccato in area di rigore da un cross di Ciancio metteva alle spalle di Volpe dopo aver anticipato in elevazione capitan Sciacca.
Al 62′ dopo aver vinto un contrasto a centrocampo Di Pasquale poco fuori l’area di rigore dei biancoverdi lascia partire un fendente che si spegne nel set e porta gli uomini di Zeman ad un pareggio meritato.
All’81’ è ancora Maniero che su calcio di punizione dal limite batte con un potente tiro il portiere rossonero Volpe per la seconda volta riportando in vantaggio gli irpini.
Quando oramai la partita era a pochi attimi dal fischio finale al 94′ è un acuto del solito Ferrante a portare i rossoneri per la seconda volta al pareggio sancendo di fatto la fine delle ostilità.
Partita difficile ma molto combattuta quella di oggi tra due squadre che miravano a consolidare la posizione in classifica che conta per partecipare ai play off nella situazione più vantaggiosa possibile.
Rossoneri che, comunque, hanno fatto la loro onesta partita contro una squadra allestita per ben altre ambizioni meritando ampiamente il pareggio ottenuto e che si apprestano fra meno di tre giorni ad affrontare nella prima di ritorno allo Zaccheria il Monterosi Tuscia, una squadra sicuramente alla portata contro la quale sarebbe vietato non vincere.
Intanto la Società con in testa il DS Pavone è al lavoro per rafforzare la squadra anche alla luce dei numerosi infortunati cronici nella rosa di mister Zeman che hanno influenzato, e non poco, il cammino in classifica dei Rossoneri e non per ultimo ci si aspetta anche qualche buona notizia dalla giustizia sportiva per la riduzione dei quattro punti di penalizzazione forse inflitti con troppa severità viste le problematiche che attanagliano le squadre iscritte nel campionato di Lega Pro.
2 Commenti
Oggi la squadra mi è piaciuta per la combattività dimostrata in campo in tutti i reparti. Mi dispiace solo che non ci sia una seconda punta all’altezza degli altri. Spero che Di Grazia e Merola, recuperati, possano essere quello che ci manca.
È finito il girone di andata. Tutto sommato molto positivo. Ci dispiace dei 4 punti che ci mancano e anche di quelli persi malamente sul campo vedasi Turris, Palermo e Catanzaro dove abbiamo perso in malo modo. E anche qualche pareggio di troppo regalato agli avversari. Ma ovviamente non si può vincere sempre. Va bene così e aspettiamoci un girone di ritorno ricco di soddisfazioni. La cosa importante è che ci sono alcuni giovani che stanno crescendo bene e possono essere il futuro.
Ad maiora e SFF
L’allenatore mancato ancora non si esprime sul calcio antico di Zeman rispetto al moderno Braglia? Lo chiedo per l’amico del tifoso tirapid ché sta con una gamba sul bordo del carro