La rinascita del settore giovanile del Calcio Foggia

La rinascita del settore giovanile del Calcio Foggia

Quando una nuova Società prende in mano le redini di una squadra di calcio, raccoglie tutto quello di buono e meno buono di chi ha lavorato prima e lasciato in eredità. I dirigenti che si sono succeduti negli ultimi anni nel Foggia Calcio hanno lasciato disseminate sul terreno molte macerie. Tra questo immenso cumulo di detriti emergono oltre a molti debiti anche gli atavici problemi che riguardano sicuramente il settore giovanile.

Ho voluto sottoporre al Responsabile Tecnico, il Direttore Gianfranco Mancini, una serie di quesiti e ho cercato di avere risposte concrete che puntualmente, vista la sua serietà e la sua conoscenza calcistica, spero chiariscano alcuni aspetti fino ad ora non completamente a conoscenza di molte persone.

Gianfranco Mancini è nato a Polignano a Mare in provincia di Bari ed ha 49 anni. È un tecnico professionista che da più di ventisette anni svolge la professione all’interno del pianeta calcio. Laureato in Sport Management e Scienze Motorie, ha allenato tre anni in serie A sempre nel settore giovanile con l’Udinese, con cui ha fatto anche l’osservatore. Poi ha allenato Monopoli, Conversano, Capurso e Polignano. In Lega Pro ha allenato Centese, San Lazzaro di Savena, Carpi, Rieti e Ancona. Ha anche fatto l’osservatore in Italia delle Nazionali Giovanili. Il presidente Nicola Canonico, che lo conosce bene per averlo avuto come allenatore a Bisceglie, lo ha voluto fortemente a Foggia per una missione molto importante. Ristrutturare e ricreare le basi e le fondamenta per poter patrimonializzare e capitalizzare una società di calcio.

Il Settore Giovanile.

Potete certamente immaginare in questo contesto, le difficoltà trovate sul suo cammino, poiché nulla esisteva per poter iniziare a intraprendere questa strada tortuosa, c’era un enorme vuoto assoluto. In quattro mesi però si è lavorato sodo e si sono creati i presupposti per poter metter in atto una prima parte di progettualità che andando avanti potrà portare a raggiungere ottimi risultati.

Direttore ci parli dei due progetti che avete tracciato sulla scorta del vostro nuovo dogma, il Calciatore Pensante.

“Il progetto serve a focalizzare nuove metodologie e sinergie sul territorio, insieme al Centro di Personal & Medical Training “Motus”. È un nuovo strumento/software denominato Responsive, che vedrà protagonisti i giovani calciatori nel nuovo Progetto Foggia, atto a coltivare nuove idee sul territorio”.

E poi c’è un altro progetto, vero?

“Questo secondo Progetto che stiamo sviluppando è ancora in embrione, sarà svolto con l’ausilio e la collaborazione dell’Università di Foggia. Dobbiamo incontrarci a breve con il Rettore, per questo motivo mi riservo di parlagliene più avanti, se mi sarà data la possibilità tramite la sua testata giornalistica, che è molto sensibile nei nostri confronti e delle persone che ogni giorno si spostano con questi ragazzi per proporre calcio a livello giovanile. Sappia Dott. Arcano che sono più di 260 persone che accompagnano giornalmente le quattro squadre del nostro settore. Ogni squadra si avvale di quattro persone dello staff tecnico ma poi ci sono i match analyst, i medici, i magazzinieri, i Team Manager e altri componenti”.

Lei sta conoscendo il nostro territorio compresa la nostra provincia, che idea si è fatto e che rapporto si è instaurato con le squadre giovanili e i loro dirigenti di Foggia e della provincia stessa?

“Anche in questa ottica abbiamo provveduto e creare una sinergia fattiva, affiliando squadre come Juventus San Michele, Cosmano Sport e le altre in una sorta di Società Amica, operativa su tutto il territorio. Questo è un progetto tecnico a cui fino ad ora si sono affiliate 14 società”.

Ma nonostante gli sforzi che state facendo per rimuovere le macerie lasciate da chi vi ha preceduto in questi anni, i soliti disfattisti hanno accusato la vostra Società di non avere maglie a sufficienza e acqua minerale da dare ai giovani calciatori. Si sente di dare una risposta a queste voci che circolano?

“Le dico solo una cosa, e non voglio entrare in queste polemiche capziose. Ogni squadra del nostro settore giovanile ha tre maglie diverse da gara che poche squadre hanno a livello giovanile, oltre ad una quantità esagerata di abbigliamento sportivo per allenamento, in più abbiamo acquistato più di 45.000 bottiglie di acqua. E con questo spero di aver chiuso la questione e risposto a queste notizie fasulle che sono circolate”.

So che i genitori dei ragazzi sono molto contenti di come vi siete organizzati, anche se ci sono disagi per raggiungere Ordona oppure Troia, che sono i paesi che al momento hanno dato piena disponibilità al vostro progetto di ricostruzione del settore giovanile a Foggia.

“Devo dirle che i genitori dei nostri giovani hanno capito lo sforzo che stiamo facendo per cercare di ripristinare un settore molto importante per una società professionistica, abbiamo fatto con il Presidente Canonico e la Società uno sforzo notevole e un grosso investimento soprattutto sui calciatori più piccoli di età, mentre abbiamo volutamente lasciato invariato l’assetto della squadra Primavera. Con loro i risultati ci penalizzano, la colpa non è da attribuire a nessuno dei componenti squadra, è stata una scelta nostra e ne siamo consapevoli, ma il nostro discorso è rivolto più al medio e lungo termine che all’immediato”.

Insomma tutto procede secondo il programma che avete predisposto sia con i tecnici che con l’organizzazione in generale, si poteva dare di più in questi quattro mesi o siete soddisfatti della tabella di marcia che state seguendo?

“Con la sincerità che mi ha sempre contraddistinto le dico che onestamente quello che stiamo facendo è in linea con quello che ci siamo imposti come obiettivo in questo anno di conoscenza sotto tutti i punti di vista. Si poteva fare di più? Forse anche sì, ma per costruire un palazzo Lei sa meglio di me, ci vogliono basi forti che reggano il peso della struttura, non si può fare prima il secondo piano e poi il primo e le fondamenta. Ci vuole il tempo necessario e noi ce lo vogliamo prendere tutto, affinché il lavoro che faremo resti per sempre come eredità a chi verrà dopo di noi e alla Città di Foggia”.

Ringrazio il Direttore Gianfranco Mancini con la promessa di rivederci per un nuovo confronto e controllare lo stato di avanzamento di questi progetti, tra qualche mese, ma nel congedarlo gli chiedo un’ultima cosa. Riuscirete Direttore, a regalare per Natale un panettone, visto che negli anni scorsi nemmeno quello sono riusciti ad avere i nostri giovani calciatori?

“Prima di risponderle mi permetta di essere io a ringraziare Lei e la redazione di FoggiaGol per l’attenzione  nei nostri confronti e non solo verso le vicende della prima squadra e mi permetta anche di fare gli Auguri di buone feste, anche se con anticipo, a tutti i cittadini di Foggia e a tutti i genitori e ai componenti del nostro settore giovanile, che lavorano quotidianamente per poter attuare quello che abbiamo in programma di realizzare, infine rispondo alla sua domanda e senza falsa modestia le assicuro che quest’anno oltre al panettone abbiamo pensato anche di regalare ai nostri ragazzi lo spumante. Che crepi l’avarizia”.

6 Commenti

  • intervista da 10 e lode ad una persona altamente qualificata per gestire il progetto del settore giovanile. son sicuro che fra qualche anno si vedranno i risultati che ci aspettiamo.

  • Buongiorno Bruno,
    Come mai non hai chiesto al referente del settore giovanile, se la società ha in.programna di costruire un centro sportivo? Perché mi sembra evidente che, al di là di metodologie di allenamento non ci sono campi dove allenarsi.
    La prima squadra, si allena a Troia sul sintetico, poi gioca allo zaccheria in.erba vera. Potrebbe essere questo il motivo di tanti infortuni che il Foggia di Zeman sta avendo.
    Per quanto riguarda le maglie o le bottiglie è una cosa che dicono alcuni allenatori che in passato hanno lavorato nel Foggia e che sono a conoscenza di certe dinamiche. Ho, più volte l’impressione che lei voglia difendere a tutti i costi questa società, che ad oggi, ha già fatto molti errori nella gestione ma manca di praticità. Alla base, nella costruzione da basso, a mio avviso, doveva esserci il centro sportivo e non.in nuovo metodo di allenamento. Le do un consiglio…. su un giornale nazionale sportivo, mi hanno detto che c’è un articolo a tutta pagina dell’ALCIONE MILANO.. che milita in D, che ha un buon centro sportivo….altro che chiacchiere, quelle a noi non.interessano. Altrimenti anche la nuova proprietà rientra tra i FACCENDIERI della nostra città. Buona serata
    Roberto

  • Bella intervista e come ha spiegato il direttore Mancini per vedere i risultati sul settore giovanile ci vuole tempo pazienza investimenti di ogni genere e serietà da tutte le parti e credo i presupposti ci siano tutti ,quindi bene.volevo porgere una domanda a lei Sig. Bruno anzi è una curiosità, ma quel bel centro sportivo che abbiamo alle porte di Foggia ,il Florio ,secondo me adattissimo sia per la prima squadra che per i più piccoli ,ecco non potrebbe essere usato sicuramente dopo una ristrutturazione ma che comunque offre già edifici e terreni da calcio?grazie

  • Grande Bruno,

    Grazie per aver dato seguito ai notri dubbi su cosa sta facendo la società come prigrammazione per avere un settore giovanile competitivo e che possa dar vita a scuola calcio Foggia solida

    Geazie

  • Sig. Roberto la costruzione del centro sportivo non è cosa che si realizza portandolo a Foggia sulle spalle o con la ruspa spianando un terreno di pomodori e carciofi…
    Occorre il suolo, il progetto.. (solo per questo i tecnici hanno bisogno di mesi..) il finanziamento al credito sportivo oltre alla burocrazia di autorizzazioni e permessi,

    VOGLIAMO DARE LA COLPA A QUESTA SOCIETA’ PERCHE’ DA ULTIMA CITTA’ D’ITALIA NON CI RITROVIAMO UN CENTRO SPORTIVO?

    Le rammento che ieri il Foggia di Zeman si allenavano al san Ciro, oggi alla FIGCl, ieri come oggi siamo carenti di strutture… e lei sig. Roberto in tutti questi anni cos’ha fatto per far si che in questa città nascesse un centro sportivo oltre che CRITICARE oggi chi è arrivato da 4 mesi e STA TENTANDO DI FARE CALCIO qui a Foggia?

    Siamo l’ultima città d’italia, la prego non se ne esca con certe affermazioni che se le leggono quelli del sole 24 ore ci fanno restare per altri trent’anni…

  • Roberto la prima squadra si allena al campo della figc vicino il campo coni, a Troia si recavano lo scorso anno, se non sai le cose salle…

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