E Zeman festeggia la vittoria n.100 in rossonero

E Zeman festeggia la vittoria n.100 in rossonero

Diceva un famoso allenatore di calcio, di etnia serba, Vujadin Boskov, che una partita finisce quando l’arbitro fischia!
Mai tale affermazione fu più azzeccata per la gara di oggi: avevamo di fronte la Vibonese di mister D’Agostino, che nella prima frazione di gara abbiamo praticamente annullato, calando un poker che pure il miglior giocatore d’azzardo avrebbe applaudito: pressing a tutto campo, verticalizzazioni, velocità d’azione, cambi repentini di gioco.
Poi, come consuetudine, l’arbitro manda tutti a prendere un te’ caldo… ma, forse, nel nostro caso, abbiamo con molta probabilità sorseggiato una rilassante tisana: sarà questa la spiegazione dell’atteggiamento remissivo e rinunciatario degli uomini di Zeman, che sono ritornati in campo con una flemma indicibile.
Ironia a parte, credo, con sincerità, che proprio quel risultato così troppo appagante ci abbia fatto credere di aver già vinto e stravinto… ma – ahimé – non era dello stesso avviso la squadra avversaria che, in meno di 15 minuti, accorcia le distanze, con 2 gol, di cui uno su rigore concesso.
Insomma, un primo tempo da fiaba, un secondo da film horror, perlomeno fino a quando non ci risvegliamo da quello strano torpore con altre occasioni sprecate al volo (vedi il tiro sopra la traversa di Garofalo)… poi, fortunatamente, arriva il 5° gol dell’insostituibile Curcio che, anche oggi, ha dimostrato le sue indubbie qualità tecniche, quelle giocate raffinate e precise di cui spesso dà prova.
Insomma… un secondo tempo iniziato in sordina, ma finito bene, che deve insegnarci a non sottovalutare mai l’avversario, fino a quando non lo si ha alle corde.
Una partita, quella di oggi, dal perfetto stile zemaniano: gol, tante occasioni, ma pure qualche brivido di troppo.
Ma, del resto, noi tifosi lo sappiamo che, senza brividi sulla pelle, è tutto inutile… e che, comunque vada, ne vale sempre la pena.

Un’ultima postilla: con quella di oggi, il Maestro festeggia la centesima vittoria con i colori rossoneri:
?, Finalmente!!
Quanti allenatori hanno raggiunto il cento con le loro squadre? Pochi, i mostri sacri delle panchine. Ma ci si è mai chiesto chi avevano in squadra? Tutto merito dei mister o più spesso dei campioni e fuoriclasse che avevano dentro?
Ecco perché questo ? non è come gli altri e non c’è bisogno di un disegno per spiegarlo. Basta rileggere i nomi di sconosciuti, semisconosciuti o campioni che sono diventati tali solo dopo essere stati con l’Uomo che questo ? se l’è guadagnato con onestà, sudore, etica e lavoro senza artifizi di nessun tipo.
Mettetelo voi il nome di questo Uomo. E raccontatelo ai vostri figli dicendo loro di dirlo ai vostri nipoti.
In piedi di fronte al Maestro.

#avantiFoggia 

A. B.

 

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