Pavone chiarisce ciò che sembrava già cristallino sin da inizio stagione
Interessanti davvero le parole di Peppino Pavone in conferenza stampa tenuta nel pomeriggio allo Zaccheria. Il DS del Foggia chiarisce ulteriormente ciò che sembrava già cristallino sin da inizio stagione e che molti evidentemente non avevano ben chiaro.
Concordo pienamente sul fatto che l’obiettivo della società rossonera è sempre stato quello di un buon piazzamento nei play off. Ma questa credo che sia una risposta al classico malumore disfattista di una parte della piazza, addetti ai lavori compresi, che evidentemente aspettavano un Foggia ammazza campionato. Anche le reiterate vicende di cronaca che hanno investito il capoluogo dauno negli ultimi anni non giocano a favore di una società che spesso stenta a trovare la fiducia dei calciatori in fase d’ingaggio che preferiscono altre squadre ed altre strade ad un acquisto diretto da parte del Foggia. Ora che i 25 punti acquisiti sembrano non bastare più, penalizzazione a parte, la piazza raccoglie ciò che è stato seminato realmente in termini di credibilità e fiducia nella città negli ultimi anni.
Le continue pseudo-bombe giornalistiche hanno destato gli effetti di un boomerang e la gente all’esterno parte prevenuta. Aggiungo che la fretta e la mancanza di un senso civico realmente coltivato ed acquisito dai cittadini squalifica ulteriormente gli sterili sforzi di quei pochi imprenditori che hanno sempre dato man forte all’esile tessuto produttivo della Capitanata.
Dissento sul trattamento riservato alla coppa Italia che sembra l’ultimo dei trofei. Vorrei piuttosto trovarmi nella stessa posizione del Catanzaro che, battendo l’Albinoleffe per 1 a 0 in terra lombarda, acquisisce sul campo la possibilità di accedere alle ambitissime semifinali della stessa competizione che potrebbero dare soddisfazioni in chiave play off andando avanti.
Infortuni a parte non credo che il mercato riparatore di gennaio possa dare svolte decisive rispetto a ciò che è stato raggiunto sino ad ora in campionato, in virtù del fatto che i presunti e sperati arrivi non avranno la stessa preparazione di chi è partito con Zeman sin dall’inizio della preparazione precampionato.
Occhio alle scuse presunte in merito al campionato e alla durata pluriennale di questa gestione. Ormai siamo abituati da tempo a richiesta di pazienza da parte di società che durano poco più di 2 o 3 anni al massimo. La gente credo sia stufa di ristagnare in C per cui i panegirici difficilmente possono annacquare la cronica sfiducia del popolo rossonero. Noi aspettiamo e crediamo visto che non abbiamo alternative nella speranza di raccogliere almeno un quarto delle emozioni raccolte con Zemanlandia 1.0.
8 Commenti
Non me lo aspettavo da Pavone, umiliare la nostra città e la nostra storia calcistica .
Ha dato come alibi per non avere preso calciatori di prima scelta il fatto che gli stessi abbiano rifiutato Foggia perché non è più attrattiva come una volta.
A mio parere in realtà non sono venuti perché non c. ‘erano i soldi per prenderli, come anche ha fatto capire Zeman.!
Salvatore
Invece io mi spoglierei di questa falsa permale e gratuito vittimismo per dire che sono perfettamente allineato al Pavone-pensiero.. nn abbiamo la cultura dell’educazione e del senso civico..ogni volta (3anni?) attendiamo il salvatore della patria pro-tempore e poi lo strapazziamo, infangandolo, ad ogni piccola avversità! È un problema di cultura che magari abbiamo ma che fatichiamo a far prevalere rispetto alla ignorantita’… Quando si mettono in discussione amanti del ns territorio quali sono i Guru Peppino e Sdengo..beh abbiamo davvero finito di parlare! Vuol dire che ci meritiamo tutti gli insulti su scala nazionale anche quelli che i ns interlocutori, per timore, nn hanno il coraggio di profferire per timore delle ns irascibili reazioni! Za’ Fo!
Hai ragione Lucio
Qui si tratta non di problemi sociali della nostracittà, che tutti sappiamo esistere.
Si tratta della nostra gloriosa squadra, . Dire che non vogliono più venire i calciatori a giocare nel Foggia per giustificare l’arrivo di terze o quarte scelte non è corretto. Basta pagarlia dovere e vengono. State sicuri.
Del resto Zeman , nella,sua intervista, l’ ho ha detto abbastanza chiaramente.
Quello che è riscontrato Pavone è la fotocopia di quanto accade a chi da Foggia prova ad interagire commercialmente con società di tutta italia, sentono Foggia dall’altro lato del telefono e si prendono i secondi di pausa oltre alla diffidenza che solo anni e anni di commercio muta in fiducia.
Sig. Salvatore prima di scrivere idiozie su Peppino pavone prova da qualsiasi città del nord italia a stipulare una convenzione di nolo automezzi per i suoi dipendenti quando si devono spostare e scoprirà che la garanzia furto ed incendio viene negata a foggia catania e napoli… SE NE FACCIA UNA RAGIONE PRIMA DI FARNETICARE E CHIEDA SCUSA A PAVONE…, dimenticavo se lei non percepisce questa condanna che ci portiamo noi di Foggia probabilmente non interagisce con terzi oltre borgo celano e incoronata..
La sua gloriosa squadra è fallita per 450.000 €, tra procuratori e calciatori si preferisce il certo all’incerto… perchè ormai siamo una “incognita” visti i trascorsi… lei prova astio verso una squadra che da tre mesi si allena e sputa sudore, può andare a braccetto con il Tifoso…
La squadra di calcio o di qualsiasi altro sport non e altro che lo specchio della città. Maleducazione e non rispetto degli altri e delle regole, mi dispiace dirlo perché da foggiano voglio difendere questa città ma ti accorgi giornalmente ciò che succede. Da ragazzi non e che si navigava in benessere oppure la società era tutta di gente perbene anzi ma adesso ti puoi aspettare negatività da tutti.
Caro Antonino , è evidente che è lei a non amare il Foggia e a non sentirsene tifoso d
Tanto che ha parlato del Foggia scrivendo ” la sua squadra”. E ‘ chiaro che non sente l appartenenza alla “mia” squadra del cuore, che con la mia riflessione ho voluto tutelare da chi si permette pretestuosamente di sminuirne il prestigio e la storia ,
E chi ama il Foggia dovrebbe condividere questo pensiero.