L’isola felice, ma non troppo
Dalla Sicilia siamo partiti ed in Sicilia siamo arrivati. Ricordate la brutta prestazione e la sconfitta di Palermo che scatenò critiche feroci, forse anche troppo, nei confronti della squadra del Foggia e del suo allenatore? Dopo quella partita i satanelli hanno vinto con il Monopoli, pareggiato a Bari, pareggiato con il Taranto e a Picerno, vinto con la Paganese e vinto a Catania, con un secondo tempo in cui è stata onorata la maglia rossonera del Foggia. Dodici punti su diciotto disponibili. Una reazione da uomini veri.
Dall’inizio della stagione agonistica solo due sconfitte, ora ditemi se questo non è un cammino degno di un grande rispetto da parte di tutti e dico tutti, non solo verso i calciatori, ma soprattutto verso Peppino Pavone che ha il merito di aver costruito in tutta fretta e con poche risorse economiche questa squadra e Zdenek Zeman che la sta plasmando secondo il suo dogma calcistico.
È vero c’è stata l’eliminazione dalla Coppa Italia, ma si dice che non tutti i mali vengono per nuocere e forse è stato meglio toglierci dal groppone le gare infrasettimanali, anche perché sono sicuro che questa squadra saprà conquistare con le prestazioni sul campo una posizione di classifica che ci consentirà di affrontare nel miglior modo possibile i play off.
Purtroppo non possiamo gioire completamente di questo momento e dei risultati conseguiti, anche se si poteva fare sicuramente meglio, per questo ho scelto il titolo, l’isola felice ma non troppo. Non troppo si riferisce è chiaro ai quattro punti che ci hanno tolto dalla classifica e che i ragazzi hanno meritatamente conquistato sul campo.
Vi starete domandando dove potremo arrivare alla luce di questa nuova situazione che si è venuta a creare?
Ebbene di questo non voglio parlarne per ora, perché si è detto e scritto tutto e il contrario di tutto in questa settimana, un po’ come per la fascia di capitano tolta ad Alessio Curcio che oltre ad essere un calciatore di qualità eccelsa, è anche un ragazzo dal cuore d’oro per cedere la vetrina di un rigore al novantesimo al suo collega Ferrante. Alla faccia delle responsabilità da assumersi.
La situazione è molto delicata sotto il profilo giuridico, calcistico e comportamentale.
Quindi ritengo sia meglio aspettare l’esito finale della vicenda ed anche in funzione di come sarà argomentato il ricorso che la società provvederà ad inoltrare alla Corte Federale per spiegare le motivazioni in sua difesa, rispetto al primo grado di giudizio.
Solo dopo la sentenza definitiva vi darò il mio parere su quanto è accaduto.
Anche se una cosa va detta ora. È inverosimile che per colpa, della superficialità di altri paghi la squadra e lo staff tecnico che si sacrificano sul campo per portare a casa un risultato degno del blasone e della storia del Foggia. Tutto comunque è ancora da dimostrare da una parte e dall’altra, aspettiamo fiduciosi.
Ora però concentriamoci sul calcio giocato, ci attendono altre tre gare difficili di cui due fuori casa (una di queste contro il Catanzaro) e una in casa, ma il Foggia è ormai passato alla fase due del progetto tecnico di Pavone e del Maestro Boemo.
Recuperati alcuni uomini chiave dagli infortuni, entrati quasi del tutto nella forma fisico-atletica e ormai assimilati i dettami del 4-3-3 di chiara matrice zemaniana, ma sopratutto evitando di regalare interi tempi di gioco agli avversari, si potrà guardare con ottimismo almeno fino al termine del girone di andata consapevoli della qualità e della forza che anima questa squadra.
Si potrà pensare e forse lo stanno già facendo, a tornare sul mercato a gennaio per implementare alcuni tasselli che forse mancano allo scacchiere rossonero, o forse potrebbe anche non essere necessario.
Vedremo cosa propone il mercato di riparazione e la disponibilità economica della società.
In verità le statistiche dicono che arriverà il solito periodo negativo delle squadre allenate da Zeman, un periodo di affaticamento dovuto ai richiami della preparazione, anche se questa affermazione è più una leggenda metropolitana, ma ammesso che si verifichi, siamo tutti d’accordo che da febbraio in poi vedremo il vero volto di questa squadra.
A proposito, vorrei sottolineare che anche se non ci saranno restituiti oppure ci saranno ridotti i quattro punti di penalizzazione che abbiamo conquistato sul terreno di gioco e poi sottratti alla nostra classifica, sono certo che andremo a riprenderceli indistintamente contro tutte le nostre avversarie,
Non perdiamo mai e dico mai di vista alcune cose molto importanti:
NOI siamo sicuramente in grado di farlo;
NOI abbiamo una buonissima squadra, un gruppo coeso e straordinario;
NOI abbiamo finalmente una Società seria;
NOI possiamo vantarci di avere Zeman e Pavone;
NOI… siamo il FOGGIA.
Rimaniamo umili e con i piedi per terra vedrete che sapremo regolare i NOSTRI CONTI sul campo di calcio,
TUTTO IL RESTO È ARIA FRITTA
7 Commenti
Oltre U. Eco che ben trasfigura in A.B. . Queste sono parole di un “pater familias” .Comunicare con la parola non detta cioè con sentimento . Plaudo senza pregiudizi (alla maniera dei Buddisti). Forza FG
Articolo che condividi totalmente , l’unica cosa che non capisco è che il presidente Canonico appena arrivato disse che occorreva per prima cosa una struttura societaria idonea al progetto ….evidentemente è incappato in una buccia si banana , fermo restante che non si possono dare 4 punti di penalizzazione per una formalità e poi non penalizzare le squadre che falsificano tamponi o squadre che vincono lo scudetto senza pagare stipendi e così via…Vi ricordo che per 1 punto di penalizzazione siamo falliti e la Salernitana che avrebbe dovuto fare spareggio per non retrocedere ora è in A .
A mio parere come Città e come comunità siamo più facilmente attaccabili per il pregiudizio che purtroppo si ha su di noi …..e meno male che abbiamo Zeman .
Forza Foggia
sig.bruno,lei sprigiona fiducia e la regala a tutti gratis, ma io dico che se giochiamo cosi’ ai play off ci arriviamo solo se le squadre avversarie non approffittano delle ns.disattenzioni..
Più che disattenzioni li chiamerei errori di gioventù, è una squadra giovane con tanti giovani che stiamo ancora scoprendo per un futuro spero roseo
Contenti tutti per una vittoria di ieri, però vorrei sottolineare che la questione relativa alle infrazioni che ci addebitano è molto delicata e va ben oltre la mera penalizzazione.
Infatti ,sfugge a tutti che secondo l art 20 bis , n 4, delle Noif, il mancato rispetto del termine dei15 giorni per la consegna dell atto notarile e dei certificati penali ,ove
confermato nei successivi gradi di giudizio , comporterà che Canonico dovrà dismettere la partecipazione nel Foggia.
Salvatore
Condivido completamente quanto affermato dal signor Paolo e mi permetto di richiamare l’attenzione di tutti sulla questione legale che ha colpito la società. Temo che la cosa sia molto più grave dei 4 punti penalizzati..Temo e spero di essere smentito che potrebbe saltare la Società.
Come già chiesto ieri sera su altro vostro link, cosa sapete del nuovo grave problema societario circa pagamenti per ex giocatori , per i quali indaga la Procura federale ed altre ? Che sta succedendo?