Il Foggia operaio che piace al Boemo
Piace il Foggia più operaio messo in campo, causa forza maggiore per infortuni e lenti recuperi, domenica contro la Paganese di Grassadonia.
Piace al pubblico che ha visto i satanelli tornare alla vittoria dopo tre pareggi (maturati però a seguito di prestazioni molto diverse) e la bruciante sconfitta nel derby casalingo contro la Fidelis; ma anche il mister ha sottolineato come al palleggio, che spesso rallenta la manovra, preferisca la corsa.
Dinamismo e ripartenze sono ingredienti fondamentali nell’impostazione tattica del Boemo: Garofalo e Maselli, insieme all’infaticabile Gallo, garantiscono maggiormente, per loro natura, questi aspetti.
“Sono pronto ad accettare qualche errore di impostazione pur di non rinunciare al dinamismo, alle verticalizzazioni ed alla maggiore velocità di manovra”, questa è la “confessione” del mister.
Dopodiché dobbiamo anche analizzare l’avversario: una Paganese rimaneggiata, pur con buoni giovani lá davanti, è un test probante per misurare la crescita dei rossoneri? Possiamo permetterci insomma di rinunciare, anche al cospetto di compagini più ambiziose, in primis il Catania prossimo avversario, alla qualità, esperienza, seppur unita ad una manovra tendenzialmente più lenta e articolata, di Petermann e Rocca?
2 Commenti
Il gioco in verticale va bene ma in certe situazioni in attesa che ci siano gli spazi in profondità il palleggio risulta determinante e necessario . Canonico ha creato un caso che era meglio evitare, Zeman e Curcio stanno meditando,una cena a 3 può risolvere tutto.
Già,” cosa volesse , poi, dimostrare “l’esule” Canonico ?!