Sotto a chi tocca…

Sotto a chi tocca…

Su un terreno di gioco in pessime condizioni, va in scena allo Zaccheria, per la seconda volta nel giro di poco più di quindici giorni, l’incontro tra i peloritani giallorossi, oggi in completo giallo ed i rossoneri di mister Zeman, dopo la sfida vinta in coppa Italia per due reti a zero da questi ultimi.

Foggia in gran rispolvero dopo la bella prestazione ottenuta a metà settimana sul terreno della Fidelis Andria, dove i satanelli hanno finalmente convinto tutti gli addetti ai lavori e i tifosi di aver finalmente metabolizzato gli schemi ed il credo calcistico del suo allenatore.

Partenza pimpante della squadra di casa che mette seriamente in difficoltà gli ospiti nei primi minuti non permettendo agli stessi di superare la metà campo.

Con i rossoneri impegnati constantemente in fase offensiva, è però il Messina a passare in vantaggio, con la prima sortita offensiva, che poi si rivelerà l’unica del primo tempo, al 13′, dopo una indecisa uscita del portiere rossonero Volpe, con Vukusic.

Dopo lo svantaggio, la squadra rossonera non si scompone portandosi nuovamente in avanti alla ricerca del pareggio che arriva dopo numerosi tentativi al 37′ con una bella rasoiata di Martino che mette fuori causa il poriere siciliano Lewandowski.

La prima frazione di gioco si conclude con i satanelli protagonisti, alla ricerca del vantaggio sicuramente meritato per la mole di gioco offerta.

Secondo tempo che si apre per i primi dieci minuti sulla stessa falsa riga del primo con i satanelli che fanno la partita ed un Messina accorto a non subire gol ed a sfruttare gli spazi in contropiede.

Una intraprendenza maggiore quella della squadra dello stretto nel secondo tempo che dimostra di essere una squadra comunque all’altezza di un buon centroclassifica mettendo in difficoltà più volte la retroguardia pugliese.

Una ripresa sicuramente più equilibrata quella messa in scena dalle due  squadre che lascerà il risultato aperto a qualsiasi soluzione fino all’84’ quando  i rossoneri con Merkaj, subentrato nel frattempo a Merola, insacca di testa il gol del vantaggio portando a due le marcature in questo campionato.

Allo scadere ciliegina sulla torta con Rocca che con un doppio pallonetto prima al difensore avversario e poi al portiere porta a tre le marcature per i satanelli.

Una squadra, quella di casa, che da continuità alla partita precedente ed anzi mostra sensibili progressi sia dal punto di vista della forma fisica, constantemente in crescita e sia sul piano del gioco con le verticalizzazioni volute dal boemo fatte finalmente con grande velocità.

Un Foggia in crescendo, dunque, che fa dello spettacolo il suo DNA e che darà grosse soddisfazioni ai propri tifosi nonostante le difficoltà iniziali.

Degli obiettivi che raggiungerà questa squadra, beh credo sia ancora prematuro parlarne, intanto godiamoci questi momenti in attesa di ulteriori miglioramenti che sicuramente non tarderanno ad arrivare.

Buon divertimento!!!

8 Commenti

  • Domenica inizia il vero campionato. Affrontiamo la prima squadra di spessore.
    Nelle prime 7 giornate il Foggia avrebbe dovuto fare 17/19 punti. Non 12.
    Vedremo di che pasta saremo fatti.
    O B o niente. I play-off non sono mai un obiettivo.

  • E’ inutile che cambi nick, sei sempre il solito e riconosciuto pezzente che ha un cervello come un criceto. Quanti giri sulla ruota hai fatto oggi?
    Serie B o contestazione. A Foggia in C si gioca solo per vincere il campionato.
    Tu e gli altri lo volete tenere in C…a basso costo…e farvi gli affari vostri speculando sul Foggia. E NOI TIFOSI non ve lo facciamo fare.

  • “Tifoso” di Moggi?

  • Quindi sto sfigato è uno dei tre scappati che non hanno confermato in società? Ecco ora tutto ha un senso.. Poveraccio.. s’è così hanno fatto bene, a pulire le scale devi andare n’famo’!!

  • Conosci via Manfredonia? No? Eppure è lì che tua madre lavora. Sotto al cavalcavia per restare al caldo.
    Per il resto. Gli schiavi non ha diritto a parola. Perché voi si?
    Vincere. Altrimenti CON-TE-STA-ZIO-NE. O Serie B o a casa.

  • Per te meglio a casa ma di cura, sta storia della contestazione ti deve aver sceneggiato di brutto…mamm ecchécst’c

  • Marcolino pane e vino,
    hai il cervello di un bambino.
    Sei un foggiano boccalone,
    porti soldi al tuo padrone.
    Corri a prendere le pillole,
    il cervello fa scintille.
    Uno neurone si o no avrai,
    stai attento o morirai.

  • devi essere uno buono allora,

    qui siamo tutti foggiani boccaloni… tu che non lo sei che stai a fare?

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