Troppo presto per vedere il vero Foggia
Rossoneri in evidente difficoltà, quelli scesi in campo stasera a Viterbo contro la neo promossa Monterosi Tuscia trionfante l’anno scorso nel girone G della serie D.
Dopo le prime schermaglie iniziali ed un paio di occasioni per il Foggia, la prima con Maselli messo davanti al portiere da un assist di Curcio e poi con Martino con un bel colpo di testa, era la squadra di casa a prendere l’iniziativa e a togliere il pallino del gioco alla squadra di Zeman che era costretta suo malgrado ad agire quasi sempre di rimessa, rischiando in più di una occasione di capitolare al cospetto di una squadra tutto pressing che non consentiva di ragionare al centrocampo rossonero sempre in inferiorità numerica contro il 3-5-2 biancorosso.
Da sottolineare il gran primo tempo della difesa centrale pugliese oggi composta da Sciacca e Girasole che più di una volta evitavano agli avanti laziali di passare ad un meritato vantaggio.
Secondo tempo iniziato sulla stessa falsa riga della prima frazione di gioco nel primo quarto d’ora, dopo i satanelli prendevano coraggio e si facevano vedere più spesso dalle parti del portiere avversario senza però rendersi in alcuna maniera pericolosi.
Anche il secondo tempo passa inesorabilmente senza che nessuna delle due squadre prenda il sopravvento sull’altra ed il risultato sarà un pareggio a reti inviolate inusuale per le squadre dirette dal tecnico Boemo.
Un Foggia ben lontano dalle idee propositive dettate dal suo allenatore , quello visto oggi al Rocchi di Viterbo orfano delle belle trame di gioco intraviste almeno nel primo tempo nella partita di coppa Italia contro la Paganese allo Zaccheria, contro una matricola che ha ben figurato al cospetto dei rossoneri ma che molto probabilmente si relazionerà con obiettivi ben diversi da quelli della squadra Dauna.
Una squadra, quella rossonera che presenta molti elementi ancora in ritardo di preparazione o appesantiti dalla stessa e con acclarate problematiche di natura fisica che non consentono ancora alla stessa di esprimersi come vorrebbe il tecnico boemo ed è per questo che non è ancora consentito esprimere giudizi sui singoli già dalla prima giornata.
Intanto il mercato sta per chiudersi e molto probabilmente ci regalerà un’altra punta già dalle prime ore della prossima settimana, nel frattempo ci auguriamo tutti di vedere prima possibile il vero Foggia di Zeman che noi tutti conosciamo già dalla prossima partita interna contro il Potenza.
9 Commenti
Sono PIENAMENTE d’accordo con te PIENAMENTE…
A volte il buongiorno si vede.. dal mattino
Calma e gesso.Non è il momento di volare con la fantasia.Assimilare i nuovi meccanismi non è semplice Bisogna provare e riprovare.Pressing,raddoppi,fuori gioco,movimenti senza palla,verticalizzazioni di “prima” a volte senza guardare perché sai che il tuo compagno si sta preparando per ricevere il pallone secondo gli schemi provati in allenamento (per questo servono gli allenamenti,non solo per migliorare atleticamente).Noi “vecchi” che conosciamo Zeman da una vita,sappiamo che dobbiamo avere pazienza per poi volare.È sempre stato così ed è giusto che sia così.
Buffoni. Con la Paganese avete detto “già si vede la mano del Maestro” e ora è troppo presto?
Gli attribuiti di dire che ci sono giocatori incapaci e scarpari di D, non le avete.
E quest’anno faremo la C. L’anno prossimo anche. Altro che Serie B. O soldi o via.
Sono d’accordo ma resta il dubbio della rosa. Si è decisamente puntato solo sulla capacità di Zeman di trasformare contadini in giocatori da serie A.
E come al solito iniziano ad affiorare i tifosi non tifosi che spartano a vanvera, si vede che non conoscono affatto Zeman, io invece sono contento di aver visto una squadra con le gambe pesanti, segno che i giocatori hanno lavorato tanto durante la preparazione per poi correre a mille ! Le cose fatte per bene richiedono tempo, chi dice che questi sono brocchi vada a vedere le partite del Seregno o del Novara ! Ma non vi bastano già le figuracce rimediate negli anni addietro quando criticavate aspramente Zeman, Casillo, Pavone e squadra che poi rimasti poi nella storia a livello nazionale ?
Ricordo benissimo i commenti di molti tifosi in curva nord i quali sostenevano che Insigne non era un buon giocatore ! Infatti gli anni successivi lo scugnizzo ha giocato in interregionale, vero ? Vai per la tua strada Mister, chi ama il calcio vero è sempre con te !
Ragazzi ha ragione l’amico Micky…e’ vero che c’è un po di delusione per quello che si è visto ieri…ma non possiamo pretendere che Zeman abbia la bacchetta magica, per cui un po di pazienza e ABBIATE FEDE !!!!
E se la società prendesse un mancino, magari tedesco,che ha lasciato il cuore a Foggia e che addirittura potesse diventare la bandiera della riscossa?