Le pagelle del Foggia: Sciacca migliore in campo, Petermann sbaglia tutto
Il Monterosi bagna il proprio esordio in Serie C strappando un ottimo pareggio contro un Foggia decisamente sottotono e che fa segnare regressi rispetto all’esordio di Coppa Italia contro la Paganese. Ai punti, nel primo tempo, la squadra della Tuscia non avrebbe rubato nulla se fosse passata in vantaggio e se non è successo è stato grazie alla prova maiuscola di Sciacca. Zeman mischia le carte rispetto a una settimana fa. Fuori Markic dentro Girasole in difesa, spazio a Maselli a centrocampo in luogo di Gallo con Ferrante dal primo minuto al posto di Merkaj. A parte Girasole, però, le scelte del boemo non si sono rivelate azzeccate. Prima frazione di gara con i laziali di D’Antoni decisamente grintosi e propositivi dopo un paio di fiammate iniziali dei rossoneri. Stesso copione di sette giorni fa: i Satanelli sulla destra non si vedono, imbastiscono qualcosa sulla catena di sinistra puntando sul genio di Curcio che però è imbrigliato. Di certo Adamo a destra e Tonetto a sinistra, soprattutto, mettono in difficoltà i foggiani. E per vie centrali sono dolori perché Petermann sbaglia tutto quello che è possibile sbagliare sia in fase di costruzione che di possesso. La ripresa va un po’ meglio per i Satanelli ma più perché il Monterosi si spegne che per effettivi meriti dauni. A ore ci sarà l’annuncio dell’arrivo di Andrea Di Grazia in attacco in prestito dal Pescara.
ALASTRA 6 – Ci mette i guantoni in un paio di circostanze e deve ringraziare molto Santo Sciacca che, nel primo tempo, gli toglie le castagne dal fuoco così come deve dire grazie a Franchini che regala un pallone agli ultras del Foggia presenti in curva anziché freddarlo. Abbastanza pulito nelle uscite di piede. Più giocherà più acquisirà fiducia.
MARTINO 5,5 – Nel primo tempo non spinge e soprattutto soffre la manovra biancorossa quando questa si sviluppa sulla sinistra, specie con Tonetto, figlio d’arte e pure trattato da Pavone in estate, che lo mette in difficoltà. Meglio nella ripresa quando è più propositivo ma comunque ininfluente.
GIRASOLE 6 – Di fiducia. Non è elegante ma tutto sommato bada al sodo e difende senza fronzoli. Nel primo tempo salva Alastra dalla capitolazione in una circostanza anche se in un altro paio di occasioni va in sofferenza su Caon prima e Ferri Marini poi.
SCIACCA 7 – Il migliore in campo per il Foggia. Tutto nel primo tempo. E se un difensore centrale di una squadra di Zeman supera la sufficienza è un’ottima notizia.
NICOLETTI 5,5 – Regredisce vistosamente rispetto alla prestazione contro la Paganese. Spinge poco e l’ex Adamo dalle sue parti, nella prima frazione, fa un po’ quel che vuole.
MASELLI – 5,5 – L’inizio è promettente: inserimento in area su tocco di Curcio ma si fa chiudere dal portiere. E’ lo scotto del noviziato. Poi si spegne e inizia a sbagliare perdendo anche qualche pallone che il Monterosi sfrutta in contropiede.
BALLARINI – 6 – Entra al posto di Maselli e fornisce una prestazione più affidabile rispetto al titolare della prima frazione.
PETERMANN 5 – In pieno recupero ci prova su punizione chiamando all’intervento Marcianò. Ma l’insufficienza in pagella è già ampiamente acquisita. Prestazione horror nel primo tempo. Sbaglia passaggi e appoggi, gli si ruba palla in mezzo al campo e si creano i presupposti per i sudori freddi in area rossonera.
ROCCA 6 – Sulla falsariga della partita contro la Paganese, è spettatore non pagante nel primo tempo. Migliora nella ripresa quando Zeman, evidentemente, catechizza i suoi negli spogliatoi svelando loro che si può anche giocare sul versante destro del campo senza prendersi il Covid.
MEROLA 6 – Fa la barba al palo nella ripresa. Passa il primo tempo a far niente perché la squadra non lo vede manco per sbaglio. E pure l’estro ce l’ha, i movimenti pure. Deve essere sfruttato molto meglio dai suoi compagni.
FERRANTE 6 – Di fiducia. Non sta bene fisicamente e si vede, non ha un pallone giocabile tra i piedi che sia uno e qualche volta lo si vede spalle alla porta a dar generosamente manforte alla manovra rossonera negli ultimi 16 metri. Che poi è il punto dove questa muore inesorabilmente.
CURCIO 6 – Si gioca su di lui, si aspetta la sua giocata decisiva, il tocco di classe, il colpo di genio. Qualcosina se la inventa pure quando serve a Maselli il pallone del possibile 1-0. Ma la sua serata finisce con un calcio di punizione che regala un altro pallone agli encomiabili ultras rossoneri presenti in curva e che cantano costantemente il loro amore ai propri beniamini.
Merkaj e Di Jenno senza voto.

4 Commenti
Un pareggio penoso contro una squadra di scappati di casa. Deludenti.
Forse giocano meglio senza allenatore….inguardabili, evanescenti.gli errori tecnici ci stanno ma giocatori devono sputare l anima…. Alberto
È stato evidente che la squadra ha sofferto i carichi di lavoro, ma la qualità non si discute
Certo non ci saremmo mai aspettati un partita tanta progressività di gioco rispetto alla partita do coppa. Auguriamoci che ci sia il riscatto con queste 2 partite in casa.