Mercato chiuso. O quasi. Ecco la rosa del Foggia 2021/2022

Con i tesseramenti di Dalmasso, Girasole, Sciacca e Gallo, unici “sopravvissuti” al periodo di prova valdostano e con l’arrivo di Tuzzo dal Chievo in smobilitazione, la rosa a disposizione di mister Zeman può dirsi completa. O quasi. Mancano un paio di pedine in attacco e sicuramente il diesse Pavone resterà vigile fino alla fine di agosto per accaparrarsi qualche elemento giovane e di prospettiva per rimpolpare il reparto avanzato. A meno di un mese dalla partenza per il ritiro e a quasi una settimana dal ritorno in città, il Foggia è già pronto ad affrontare la stagione con 23 uomini in rosa. Restano da risolvere i rapporti con Turi, Di Masi, Agostinone e Anelli, pronto a raggiungere la pattuglia di ex rossoneri passati al Seregno di Corda (al momento Fumagalli, Galeotafiore, Gentile, Raggio Garibaldi e Vitale, ndr).
Appena cinque i calciatori confermati della passata stagione: le “stelle” Curcio e Rocca sono andati ad aggiungersi a ritiro iniziato ai “superstiti” della prima ora quali Di Jenno, Garofalo e il prodotto del vivaio, Pompa.
Ben 18 i volti nuovi che Peppino Pavone è riuscito ad affidare alle cure di Zdenek Zeman, dando una decisa accelerata alla chiusura di molte trattative negli ultimi giorni dopo un avvio di mercato “lento”.
Nove calciatori dalla Serie C (di cui 5 avversari del Foggia nella passata stagione del girone C, ndr), cinque dalla Serie D, due dalla Serie B, uno dall’Eccellenza e un Primavera. Questa la composizione della pattuglia di volti nuovi che sarà chiamata a costruire sul campo la quarta “Zemanlandia”.
Rivoluzione tra i pali dove è andato via Fumagalli, una sicurezza, che ha preferito seguire Corda al Seregno. A sostituirlo sarà Alastra, guardiapali arrivato dal Pescara e chiamato a rilanciarsi dopo tre stagioni di fila in cui ha giocato una sola gara ufficiale in Coppa Italia. Il dodicesimo sarà l’argentino Dalmasso, lo scorso anno in Eccellenza a L’Aquila, dopo una prima esperienza a San Severo due stagioni addietro e sempre in Eccellenza. La porta è il reparto che, al momento, si può considerare una autentica incognita e, forse, sarebbe stato e sarebbe ancora lecito aspettarsi qualcosa in più dal mercato.
La difesa è il reparto più nutrito di calciatori di categoria. In quattro, nella passata stagione, hanno affrontato il Foggia da avversari: Sciacca con la casacca della Vibonese, Garattoni con quella della Juve Stabia, Nicoletti con quella del Monopoli e Markic con quella della Viterbese. E saranno presumibilmente loro a comporre il quartetto difensivo titolare con Martino, arrivato dal Clodiense in Serie D e Girasole, reduce anch’egli da una stagione in D col Picerno, pronti, assieme al confermato Di Jenno, a giocarsi un posto nell’undici base. A completare il reparto Di Pasquale dalla Sambenedettese e il foggiano Pompa.
A centrocampo qualità garantita da Rocca che, superati gli acciacchi fisici e il “muso lungo” per non essere passato alla Reggina in B a gennaio, ha riabbracciato la causa rossonera. Se torna ai livelli di novembre-dicembre 2020 sarà tanta roba. Di qualità si occuperà anche Petermann, arrivato dal Cesena. In carriera non ha mai vestito la stessa casacca per due stagioni di fila e, fino al 2018/2019 ne cambiava due a campionato. Gli ultimi due tornei, tuttavia, sono stati quelli in cui, con la Vibonese prima e i romagnoli poi, è riuscito a giocare con continuità. A lui il ruolo di play e le chiavi della “macchina rossonera”. Occhio a Rizzo Pinna, nella passata stagione finito in Serie D alla Vis Artena ma con una crescita nel settore giovanile dell’Atalanta. Può essere una delle rivelazioni del nuovo Foggia e del campionato. Altro elemento da tenere d’occhio è Tuzzo, appena arrivato dalla Primavera del “fu” Chievo Verona. Se ne parla bene e del resto proviene da uno dei settori giovanili più “produttivi” degli ultimi anni in Italia. A completare i ranghi della sezione “saranno famosi” i giovani Maselli, cresciuto nel Lecce e che ha avuto modo di giocare 6 partite nella passata stagione in Serie B e Ballarini, prodotto del vivaio dell’Udinese, reduce dall’esperienza a Piacenza in Serie C. Al confermato Garofalo il compito di garantire quantità e a Gallo, arrivato dalla Real Agro Aversa in Serie D, il compito di imporsi sgomitando tra giovani di belle speranze e colleghi di reparto di maggior rango.
Rambaudi-Baiano-Signori. Bresciani, Kolyanov, Roy. Farias, Sau, Insigne. Non vorremmo essere nei panni di Curcio, Ferrante, Merola e Merkaj per i paragoni ma probabilmente loro non stanno più nella pelle consapevoli che “rischiano” di andare in doppia cifra. Tutti. Il calcio predicato dal Maestro Zeman è capace di rendere bomber spietati anche gli attaccanti più “stitici”.
Le attese sono tutte per Merola. Campano come Baiano e Insigne, alto quanto loro e, almeno come il suo predecessore oggi affermato trentenne campione d’Europa e fautore del “tiraggir”, reduce da una stagione con 0 gol all’attivo. O per lo meno ne ha segnati due a inizio stagione in Coppa Italia con la maglia dell’Empoli e due nei play-off con la casacca del Grosseto a fine stagione. Lo 0 sta nel mezzo tra Arezzo e Grosseto in campionato. Anche lui scuola Inter come Di Jenno, Sciacca e Rocca. Ferrante, come Baiano, “bomber” un pochino lo è stato già prima di vestire rossonero. Ma lo è stato in doppia cifra solo ad Abano in Serie D. Poi otto gol e sette gol a Fano prima e Terni poi dove, nella passata stagione, ha segnato una sola volta, non giocando molto e partendo quasi sempre dalla panchina. Zeman lo conosce per averlo avuto in Primavera nella sua incompleta esperienza alla guida della Roma qualche stagione fa. Poi c’è Merkaj, che il biglietto da visita di bomber può esibirlo: 18 gol in 37 apparizioni nello scorso campionato di Serie D al Bra. Anche lui, come altri compagni di squadra, fa parte della sezione “potenziali rivelazioni”. Infine lui, il “10”, Curcio. Non si sa bene cosa sia accaduto e perché abbia fatto pervenire un certificato medico il giorno del raduno allo Zaccheria. Non c’è dubbio che il calciatore potesse essere entusiasta di rimanere a Foggia con un allenatore come Zeman, che pure lo annoverava tra i “salvabili” della passata stagione. Né reggono le disquisizioni tattiche sul suo conto. E’ un trequartista, una seconda punta. Ruoli che Zeman non contempla nel suo vocabolario. Quindi o fa l’ala o la mezzala (a tal proposito esprimiamo solidarietà fin da ora ad Alastra e ai due difensori centrali per una stagione in cui dovranno affidarsi ad Entità Superiori per non soccombere, ndr). E’ di tutta evidenza, dunque, che per Curcio si era aperta qualche possibilità in Serie B, ma alla fine ha preferito di buon grado affidarsi al Maestro. A trentadue anni il “treno” Zeman è un “Frecciarossa” rispetto alla “littorina” della Serie B attuale. Tuttavia, per Curcio, ci sono ancora pretendenti e nello stesso girone del Foggia. E crediamo che Canonico e Pavone, navigati uomini di calcio, sapranno gestire al meglio la questione. Monetizzandola al massimo oppure tenendosi il talentuoso attaccante con buona pace delle pretendenti.
Di seguito l’attuale rosa del Foggia. Per ogni calciatore, tra parentesi, provenienza, anno di nascita, presenze e reti relative alla stagione 2020/2021 (play-off e play-out esclusi).
FOGGIA – Allenatore: Zdenek Zeman
PORTIERI
Fabrizio Alastra (Proveniente dal Pescara – 1997) (0/-0)
Domingo Dalmasso (Proveniente dal L’Aquila – 2000) (18/-*)
DIFENSORI
Roberto Di Jenno (Confermato – 1999) (29/0)
Davide Di Pasquale (Proveniente dalla Sambenedettese – 1996) (20/0)
Alessandro Garattoni (Proveniente dalla Juve Stabia – 1998) (30/2)
Domenico Girasole (Proveniente dall’Az Picerno – 2000) (23/2)
Toni Markic (Proveniente dalla Viterbese – 1990) (19/1)
Pietro Martino (Proveniente dal Clodiense – 1997) (36/1)
Manuel Nicoletti (Proveniente da Monopoli – 1998) (20/0)
Savino Pompa (Confermato – 2002) (6/0)
Giacomo Sciacca (Proveniente dalla Vibonese – 1996) (31/0)
CENTROCAMPISTI
Marco Ballarini (Proveniente dal Piacenza – 2001) (9/2)
Andrea Gallo (Proveniente dal Real Aversa – 1997) (31/0)
Vincenzo Garofalo (Confermato – 1999) (30/1)
Sergio Maselli (Proveniente dal Lecce – 2001) (6/0 + 11/3 nella Primavera)
Davide Petermann (Proveniente dal Cesena – 1994) (34/2)
Andrea Rizzo Pinna (Proveniente dal Vis Artena – 2000) (17/0)
Michele Rocca (Confermato – 1996) (26/6)
Filippo Tuzzo (Proveniente dal Chievo Verona – 2001) (9/5 nella Primavera)
ATTACCANTI
Alessio Curcio (Confermato – 1990) (31/13)
Alexis Ferrante (Proveniente dalla Ternana – 1995) (16/1)
Olger Merkaj (Proveniente dal Bra – 1997) (37/18)
Davide Merola (Proveniente dal Grosseto – 2000) (13/0 + 7/0 Arezzo + 0/0 Empoli)
Arrivi: F.Alastra (por, 97, Pescara); D.Dalmasso (por, 00, L’Aquila); D.Di Pasquale (dif, 96, Sambenedettese); A.Garattoni (dif, 98, Juve Stabia); D.Girasole (dif, 00, Az Picerno); T.Markic (dif, 90, Viterbese); P.Martino (dif, 97, Clodiense); M.Nicoletti (dif, 98, Monopoli); G.Sciacca (dif, 96, Vibonese); M.Ballarini (cen, 01, Piacenza); A.Gallo (cen, 97, Real Aversa); S.Maselli (cen, 01, Lecce); D.Petermann (cen, 94, Cesena); A.Rizzo Pinna (cen, 00, Vis Artena); F.Tuzzo (cen, 01, Chievo Verona); A.Ferrante (att, 95, Ternana); O.Merkaj (att, 97, Bra); D.Merola (att, 00, Grosseto)
Partenze: D.Di Stasio (por, 01); E.Fumagalli (por, 82, Seregno); L.Jorio (por, 00); V.Cardamone (dif, 99); L.Del Prete (dif, 86); G.Galeotafiore (dif, 00, Seregno); F.Gavazzi (dif, 88, Vis Pesaro); G.Germinio (dif, 98); S.Kalombo (dif, 95); A.Tomassini (dif, 00); R.Aramini (cen, 00); M.Iurato (cen, 00); P.Moreschini (cen, 01); B.Morrone (cen, 00, Monopoli); S.Raggio Garibaldi (cen, 89, Seregno); C.Said (cen, 97, Chiasso); S.Salvi (cen, 87, Legnago); G.Vitale (cen, 01, Seregno); I.Balde (att, 99, Messina); F.D’Andrea (att, 98); S.Dell’Agnello (att, 92); E.Dema (att, 01); R.Nivokazi (att, 00, Chiasso)
3 Commenti
Il Barese soldi non ne ha e non ne caccia.
Una squadra che quest’anno fa la serie C e l’anno prossimo farà ancora la C, sempre se non fanno la riforma.
Ma se ci ritroveremo in quarta serie…mmmhhhh…mmmhhhh…mmmhhh
Alcuni “tifosi” foggiani non si stancano mai di fare i disfattisti e i saputelli, Canonico ha grande forza economica e con Zeman e Pavone questa stagione ci porterà in serie B ! Fate pure uno screenshot di ciò che sostengo e delle vostre affermazioni e a fine anno rileggiamole ! Avete tanto osannato i Sannella che ci hanno portato alla disfatta e con Curci hanno infangato il nome di un’intera città facendoci deridere da tutta l’Italia, sono forse quei personaggi che volete ? Ricordatevi che i migliori presidenti del Foggia sono stati uomini venuti da altre regioni !
Screenshot fatto. Ma tu, nel caso in cui non dovessimo andare in B, scapperai. Cambierai nick. Conosciamo bene i tipi come te. Già l’anno scorso l’abbiamo visto con Felleca. Tutti spariti oggi.
Ma se fanno la riforma e ti ritrovi in quarta serie…mmmhhh, mmmhhhh, mmmhhhh.
L’anno prossimo, se tutto va bene, farai la C come quest’anno. E fra 2 anni, ancora la C. E ancora la C, fino a quando il Barese si stufa e ti fa retrocedere come a Bisceglie.