Con Zeman i nomi non contano
In queste ultime ore sorprendono commenti piuttosto scettici sulla campagna acquisti, poco vivace oggettivamente almeno fino ad oggi, del Foggia targato Zeman-Pavone.
Due nomi ufficializzati, tante voci, trattative appena intavolate, altre in dirittura di arrivo.
Nomi di calciatori provenienti dalle serie minori, giovani in erba, pochi elementi di maggiore esperienza, nessun nome che faccia pensare ad un campionato di vertice.
E allora perché mai dovremmo sorprenderci dei commenti scettici di alcuni tifosi? Perché non dovremmo condividerli?
Ce lo spiega la storia.
Luglio 1992.
Pagina di calciomercato del Corriere dello Sport, quella che elencava acquisti, cessioni e trattative.
Ricordo come un incubo nel riquadro cessioni i nomi di Baiano, Signori, Rambaudi…e nel riquadro acquisti nomi totalmente sconosciuti di giocatori di serie C o addirittura dei campionati interregionali.
57 miliardi incassati dal patron Casillo e 18 per allestire una squadra ex novo pronta ad affrontare il secondo anno di serie A targato Zemanlandia.
Tutta la piazza evidentemente preoccupata di fronte a operazioni di mercato apparentemente senza alcun senso logico: via Signori per Bresciani, via Rambaudi per Mandelli, via Barone per un tale Di Biagio…
I primi risultati avvaloravano la tesi degli scettici, tre sconfitte consecutive, poi il miracolo, l’exploit rossonero che tutta Italia ha ammirato.
Morale della favola, il nome non conta, perché è da Foggia che tante carriere hanno avuto i propri albori, servono atleti al servizio delle trame di gioco del boemo, e dotati di quell’intelligenza che permetta loro di prendere il volo nel calcio che conta.
8 Commenti
.. condivido pienamente l’articolo ..
Forza Foggia
Premetto che non sono di Foggia , ma tifo Foggia da quando avevo 14 anni , un ragazzino ;
le curve e le gradinate con i tubi Innocenti le ho ancora vive nella mente .
Sono stato anche docente della figlia di Vittorio Cosimo Nocera che ci ha regalato tante gioie.
Ai tempi più recenti di Zeman si veniva allo Zaccheria per divertirsi e non ci fregava niente se si perdeva .
Era pura allegria !!
Ma oggi cosa vuoi aspettarti dai saccenti foggiani che conoscono tutto , sanno tutto e fanno del DISFATTISMO la loro ragione di vita .
Non si acconteranno MAI.
Vi auguro, comunque , le migliori soddisfazioni .
Io il Foggia continuero’ a seguirlo sempre , anche se da lontano .
Grazie per l’ospitalita’
Buongiorno Vincenzo, allora siamo in due a non essere nativi di Foggia ma rossoneri nel cuore!!! Continui a seguirci!!
Ho una certa eta’ , come si evince facilmente , ma quando si e’ vissuto , emozionato e spesso rammaricato ,
tante immagini ti restano impresse per sempre .
Ho qui in casa la maglia di Igor Kolivanov ed il libro autografato di Beppe Signori .
Ecco , questa potrebbe essere una bella idea :
reintrodurre Beppe all’interno della societa’ con l’ausilio delle sue conoscenze e competenze .
E per terminare :
non scordero’ mai quel primo tempo di Foggia – Milan , gol del grande Maldini , Baiano e Signori ,
partita finita poi 2-8 ( arcani misteri ? ) .
All’epoca pagai 250.000 lire per un biglietto di tribuna centrale , ma non mi sono pentito .
E’ stato lo spettacolo più bello a cui ho mai assistito
Vidi Zeman alla fine della partita rannicchiato e pensieroso in panchina e dissi : questo e’ l’inizio della fine .
E così e’ stato .
Piccole testimonianze di un vecchio Tifoso del Foggia.
Di nuovo grazie
Grazie, un bel ricordo da condividere.
Il Foggia sono 25 anni che marcisce nelle categorie inferiori.
Di filosofi del bel gioco ne abbiamo già avuti abbastanza.
Il Tifoso vuole vincere. In tutto il mondo, in tutte le categorie. A Foggia no. Si deve accontentate, ZITTO e MUTO. Guai a protestare, potrebbero toglierti il giocattolo. Quindi meglio tenere buono il padrone di turno.
Una domanda semplice. Le squadre che sono salite dalla C alla B negli ultimi 10 anni erano formate da giocatori di categoria o di improvvisati come il Foggia di quest’anno?
Ovviamente nessuna risposta. E ovviamente tutti focalizzati sul Foggia di Zeman del 1992, ma nessuno parla della fuga a Pescara nel 2011? Lui a godersi la vita e noi in fallimento.
AL SIGNOR ZEMAN NON SERVONO I NOMI,,,, MA LI FA ‘
Vero