Quell’intervista che spiega il Canonico pensiero
Dopo una giornata convulsa vissuta sulle montagne russe, dove è successo tutto ed il contrario di tutto, fino al colpo di scena finale dell’ingresso in società di Nicola Canonico, ex proprietario del Bisceglie, mentre tutti aspettavano l’annuncio dell’ingresso in società di Francesco Di Silvio, possiamo avanzare delle ipotesi sugli scenari futuri in seno agli equilibri societari del Foggia.
Lo facciamo partendo da un’intervista rilasciata a Foggiagol da Nicola Canonico il 26 Ottobre 2020, a pochi giorni dal derby poi vinto meritatamente dal Foggia contro i galletti di Auteri e che diede il via a quel crescendo di prestazioni positive dei ragazzi di Marco Marchionni.
Che cosa abbiamo potuto intuire sul Canonico pensiero? Un dato su tutti, l’imprenditore barese difficilmente digerisce una proprietà che non sia con un uomo solo al comando. Ha ribadito infatti con convizione che la sua ambizione era acquisire il 100% delle quote, a quel tempo nelle mani di Felleca, Pintus e Pelusi.
E allora ci chiediamo se questo ingresso in società, insieme alla dottoressa Pintus, possiamo considerarlo come l’equilibrio definitivo e duraturo, oppure non si tratta di una fase intermedia che sfocerá a breve in una proprietà totalmente nelle mani del Canonico.
Quale sia, per il tifoso foggiano, la soluzione migliore, ad oggi, non è dato sapersi, ma non vi è dubbio che le curve siano ormai ai ferri corti con tutto ciò che anche lontanamente ricordi la proprietà sarda, passata e presente, e che occorre dimostrare di avere a cuore le sorti dei colori rossoneri.
Ad oggi l’ambizione di fare qualcosa di grande e duraturo per le sorti foggiane è trapelato soltanto timidamente nella famosa nonché unica conferenza di Marzo della compagine societaria orfana dell’ex presidente Roberto Felleca, ma nei fatti non possiamo certo esprimere ad oggi un giudizio positivo.
Affinché l’acquisizione delle quote di Felleca e la successiva vendita delle quote di maggioranza, come trapela nelle ultime ore, a Canonico non siano soltanto da considerarsi un’operazione di speculazione finanziaria, la dottoressa Pintus dovrà invertire la rotta, e farlo molto presto, perché non possiamo compromettere la preparazione estiva e la pianificazione tecnica. Se invece contrariamente abbiamo assistito ad un’abile operazione finanziaria, e anche di rivalsa personale sull’odiato socio cagliaritano, bene, le strade tra Foggia e Map dovranno ben presto dividersi.
Staremo a vedere, intanto scendiamo dalle montagne russe, se ci riusciamo.