Tutto tace e le preoccupazioni aumentano
All’indomani dello scarno comunicato stampa da parte della società con cui la Società ribadisce il suo impegno a sistemare le beghe amministrative che ormai attanagliano il club rossonero da innumerevoli stagioni e ad organizzare soprattutto a livello tecnico la squadra che andrà ad affrontare il prossimo campionato di lega pro, ci preme evidenziare il lungo decorso che separa la fine della post season con la conclusione dell’avventura rossonera nei playoff contro i biancorossi del Bari allo stadio San Nicola dalla giornata odierna, ben ventitrè giorni, senza che la Pintus, Polcino o chicchessia abbiano erudito tifosi e addetti ai lavori sulla programmazione futura del club di via Vincenzo Gioberti.
Tutto ciò ha indispettito anche la tifoseria organizzata che con comunicati alquanto coloriti invitavano La presidente a scoprire le carte in tavola sulle intenzioni e le progettualità future del sodalizio rossonero.
Noi malpensanti, perchè ad avere in continuazione fregature si diventa malpensanti, non possiamo che augurarci che quantoprima venga illustrato un progetto tecnico valido all’altezza di questa piazza che sia in grado di proiettare il team verso risultati soddisfacenti o quantomeno superiori a quelli dello scorso anno e che portino il club rossonero a breve o medio termine a bivaccare nella cadetteria, situazione più consona ai fasti di una squadra che ha giocato ben undici campionati in massima serie e venticinque campionati in serie B.
Ma per fare ciò bisognerà al più presto rompere i silenzi e fare chiarezza, innanzitutto su alcune figure dell’organigramma societario, alcune superflue che non fanno altro che continuare a pesare sulle casse già oberate dai debiti della precedente gestione, ma soprattutto andrà delineato il progetto tecnico ormai fermo da tempo alla coppia Corda- Marchionni, la cui riconferma o meno sarebbe già dovuta esserci poche ore dopo il triplice fischio finale della partita contro i galletti.
L’impressione è, perchè notizie non ce ne sono, che al momento il vertice societario si stia dedicando a coprire le falle lasciate dalla precedente gestione , molte delle quali forse anche ignote, nonostante la dottoressa detenesse il 50% della corporate ed avrebbe dovuto sapere o essere in condizione di sapere oltre le cose buone come il piazzamento playoff raggiunto la scorsa stagione, anche le cose meno buone della gestione del suo predecessore per poter in serenità provvedere all’iscrizione al campionato, nonchè a cercare in giro finanziatori o presunti tali, visto che i nomi sono sempre gli stessi, in grado di rendere il compito della Pintus, che forse si è messa in un gioco molto più grande di lei, meno gravoso dal punto di vista economico.
Ed intanto il tempo passa inesorabilmente e come al solito si sta bruciando il vantaggio ritagliato a fine stagione per programmare tecnicamente una stagione positiva ed alzare l’asticella.
E non si dica che noi non lo avevamo detto……