Foggia e la prima domenica senza calcio in attesa di novità per il futuro

Foggia e la prima domenica senza calcio in attesa di novità per il futuro

Prima domenica senza calcio mentre in serie A, B e C si è ancora in attesa degli ultimi verdetti. A Foggia la stagione calcistica si è fermata mercoledì scorso nel pomeriggio infausto del “San Nicola” nel derby con i cugini baresi. La fine di un sogno che piano piano il popolo rossonero stava coltivando soprattutto all’indomani del colpaccio di Catania. Ma Bari è stato un brusco risveglio, un ritorno alla realtà, quella di un Foggia che tutto sommato il suo dovere lo aveva ampiamente fatto nella stagione più anomala tra le ultime vissute in casa rossonera. E’ tempo di bilanci ma anche di trepidante attesa di novità che possano già dare l’idea di ciò che sarà ed in questo senso la nuova compagine societaria avrà il vantaggio di poter lavorare con il tempo a disposizione, senza decisioni affrettate e la possibilità di ponderare bene qualsiasi situazione per assicurare un futuro ed un progetto ambizioso ad una piazza che ha fretta di tornare a respirare calcio a certi livelli. La pandemia ha afflitto anche il mondo del calcio con diverse Società che probabilmente dovranno rivedere i loro progetti futuri ed alcune che saranno costrette ad alzare bandiera bianca ma che, come si spera, tra qualche mese dovrebbe essere solo un brutto ricordo, potrebbe riproporre scenari diversi con gli stadi che potrebbero tornare a ripopolarsi e con introiti derivanti da lancio di campagna abbonamenti e tagliandi da mettere in vendita per ogni gara che potrebbero far tirare un sospiro di sollievo a quei club come il Foggia che finora hanno fatto affidamento su introiti derivanti da altre voci tra le quali il minutaggio per l’utilizzo di calciatori under. Il Presidente Maria Assunta Pintus, da noi avvicinata ai microfoni, poco prima del calcio d’inizio di Bari, si era detta soddisfatta del cammino della squadra in questa annata e che sarebbe stata felice di stringere la mano a tutti i protagonisti anche se le cose non fossero andate per il verso giusto assicurando, e questa è la dichiarazione più importante e da sottolineare, che dal giorno dopo: ” continueremo a lavorare come stiamo facendo da quando sono al comando del club“. E allora non ci resta che attendere le novità che, siamo certi, non tarderanno ad arrivare e che, gioco forza, riguarderanno da subito le questioni tecniche per la prossima stagione. Ninni Corda sì, Ninni Corda no? Marco Marchionni sì, Marco Marchionni no? Beh sono questi, al momento, gli argomenti che più interessano il popolo rossonero e che tengono banco tra gli addetti ai lavori. Poi ci si potrà dedicare al riassetto societario ed eventualmente alla rimozione e sostituzione di chi non farà parte dell’ambiente rossonero nella prossima stagione. E sappiamo che ce ne saranno di avvicendamenti! La fiducia in questa compagine societaria è tanta soprattutto perché si lavora in silenzio senza facili proclami ma soprattutto senza fare chiacchiere che finiscono poi solo per illudere il tifoso. Chiacchiere ne abbiamo ascoltate per un anno intero. Un anno fatto di teatrini, diatribe e sceneggiate di pessimo gusto con l’uscita di scena di chi aveva promesso la serie B in due anni e di aver assicurato a chiare lettere di possedere le capacità economiche per andare avanti anche da solo. Chiacchiere! Ora c’è bisogno dei fatti. E questo la Pintus, Polcino e chi farà parte di questo progetto lo sanno, lo sanno molto bene.

1 commento

  • Non credo che la Pintus sborsera’ tanti soldi per il nuovo “Foggia”. Penso che sta prendendo tempo in attesa di qualche socio nuovo.

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