Programmazione
La stagione rossonera 2020-21 si è conclusa con una salvezza (non scontata all’inizio) ottenuta con largo anticipo e la “favola” play-off, che ha visto la vittoria sul Catania nel primo turno e poi l’eliminazione contro il Bari. Ma per i vertici societari non c’è tempo per guardarsi indietro, e nonostante sia ancora fine maggio, è già tempo di programmazione.
Il primo nodo da sciogliere sarà l’assetto societario con la dottoressa Pintus, subentrata a stagione in corso, chiamata al primo calciomercato della sua gestione autonoma. La domanda sorge spontanea: le sorti delle compravendite del Calcio Foggia 1920 saranno ancora nelle mani del direttore Ninni Corda o subentrerà una nuova figura professionale? Trovare risposta a tale quesito risulta abbastanza complicato, anche perché Corda ha più volte ribadito la propria volontà di rimanere in Capitanata, ma si sa, nel calcio nulla è scontato! Così come il discorso allenatore con Marchionni ampiamente promosso, ma la cui permanenza appare ancora non certa, considerate alcune offerte all’orizzonte per l’ex centrocampista di Juve e Parma.
Nel discorso programmazione, rientra ovviamente il tipo di progetto che la società vorrà intraprendere per garantire ai tanti tifosi rossoneri un sogno da vivere, dopo tanti anni di purgatorio. Molto probabilmente saranno ancora gli “under” parte integrante del progetto con Giglio, responsabile del settore giovanile, che avrà il compito di scovare talenti in prospettiva anche per la prima squadra. I giovani, con il loro minutaggio, garantiscono “premi economici” alla società, la quale riesce così a mantenersi e chiudere in positivo il bilancio societario, cosa non scontata per l’attuale momento storico del calcio italiano. Ben venga, allora, un tipo di prospetto a medio-lungo termine, capace di ottenere – tramite i giovani (possibilmente di proprietà e non di altri) – innanzi tutto la permanenza nella terza serie e successivamente una scalata verso i vertici del calcio che conta, vedasi il Cittadella per esempio.
Se l’idea di Foggia sarà analoga o quasi a quanto visto in questo 20-21, l’importante sarà lavorare in sede di calciomercato, per portare allo Zac un attaccante esperto, capace di finalizzare al meglio le tante occasioni, vanificate quest’anno dall’inesperienza dei molti giovani a disposizione. Presto incomincerà il “toto-attaccante” e sicuramente non mancheranno velleità di ogni tipo, quel che è certo, però, che in un campionato ponderoso quale il girone C di Lega Pro, la differenza tra i valori delle formazioni ricade proprio sulla presenza o meno di un bomber degno di nota. I nomi in circolazione sono diversi, ma volendo limitare il campo tra coloro che hanno già dimostrato quest’anno in Serie C e meriterebbero la centenaria maglia rossonera, dovremmo citare sui tutti i vari Lucca (Palermo), Cianci (Bari), Plescia (Vibonese), Marotta (Juve Stabia), Fella e Maniero (Avellino).
Dopo aver delineato il progetto per la prossima stagione con tutte le dinamiche del caso, bisognerà valutare la situazione prestiti, che vede tanti calciatori in uscita. Per ciò che concerne la stagione appena conclusa, il Foggia aveva in rosa ben sei calciatori di altre squadre (Salernitana, Lazio e Sampdoria). Con i campani, freschi di promozione in Serie A, andrà approfondito il discorso per cercare di trattenere a Foggia quelle che sono state alcune delle pedine fondamentali per Marchionni ovvero il sempre presente Kalombo, l’ottimo Vitale, il titolassimo D’Andrea e Galeotafiore, che ha quasi sempre sfornato buone prestazioni. Stesso discorso per Morrone, sorpresa del centrocampo, il quale però potrebbe essere girato dalla Lazio a qualche club di B. Baldè si è dimostrato un buon contropiedista, non un titolare fisso, ma qualora la Samp dovesse acconsentire ad un ulteriore prestito o ad una cessione, non sarebbe affatto male avere Ibou tra i jolly offensivi.
Le riflessioni di calciomercato coinvolgeranno tutti i calciatori in rosa, a partire dalla star Curcio, in attesa di un prolungamento (e adeguamento) di contratto dopo l’ottima stagione a Foggia. Michele Rocca, tentato a gennaio dalla Reggina, è in scadenza ma, ad oggi, risulta davvero difficile pronosticare il futuro del 33 rossonero. Fumagalli, sicuramente, sarà ancora il numero uno dei Satanelli, da approfondire il discorso sul numero 12: Di Stasio non pervenuto e Jorio visto poco. Servirà un secondo portiere d’esperienza e provare ad implementare anche il pacchetto difensivo, dove attualmente il solo capitan Gavazzi è certo del posto. I titolari Germinio e Di Jenno vanno a scadenza a fine giugno, così come Dell’Agnello ed Agostinone, che difficilmente rivedremo a Foggia il prossimo anno. Dovrebbero essere confermati gli esperti Anelli e Del Prete, infortunati nell’ultima parte di stagione ma sempre ligi al dovere, quando chiamati in causa.
Per Corda (o chi per lui) non sarà un’ estate facile, come d’altronde non può esserlo mai a Foggia. Una città intera che vive e sogna grazie al pallone, provando a cancellare le delusioni che la politica sta regalando (se così si può dire) a livello nazionale. Si tratta di lavorare con serenità e umiltà poiché per grandi obbiettivi occorre una minuziosa programmazione.
1 commento
Sono d’accordo .. qualche innesto d’esperienza e via ad una nuova stagione .. !!!
Forza Foggia …!!!