Olio su tela al Massimino, gioiscono tutti, o no?
Ho assistito ad un capolavoro messo in campo da mister Marchionni: dalle scelte degli uomini, Salvi e Balde su tutte, all’interpretazione della gara, come doveva essere.
Tutto perfetto.
Il Catania ha fatto ciò che doveva, ha tentato la vittoria e ciò gli fa onore.
Ma questo Foggia non molla mai.
Ci sarà stata senz’altro fortuna, il rientro provvidenziale di un portiere responsabile di tanti punti quest’anno, la giornata da incorniciare di Balde che non solo raccoglie i favori della piazza ma lo rilancia addirittura in chiave mercato, buon per lui e per il suo procuratore.
Ma la fortuna aiuta gli audaci.
E va dato atto a Marchionni che ci ha creduto, sempre, a differenza di pseudotifosi che speravano in una disfatta per dar contro alla società, ancora scottati da promesse fatte ma non mantenute da chi ha tentato di riabilitarsi dopo calciopoli, forti dello spazio loro concesso. Una pagina da dimenticare in fretta.
Si perché in quest’anno anomalo, non solo per il Covid-19 a quanto pare, nella città che deve tanto (tutto?) a Zeman abbiamo dato spazio al suo maggior nemico, al cattivo, come ha sentenziato la storia.
Ma torniamo al nostro grande amore, quella maglia che ci fa piangere e gioire, che sia al suo timone un sardo, un napoletano, un foggiano, poco cambia se lavora per onorarla.
E ora, mister, vorremmo gioire ancora, al san Nicola.
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Forza e sempre forza foggia