Marchionni: “Vogliamo essere la mina vagante nei playoff”

Marchionni: “Vogliamo essere la mina vagante nei playoff”

Ha parlato anche l’allenatore del Calcio Foggia, Marco Marchionni dopo il pareggio contro il Catania. Ecco le sue dichiarazioni:

“E’ importante per la squadra aver recuperato giocatori importanti così abbiamo tempo per preparare la partita di domenica che è fondamentale con la maggior parte degli effettivi. C’è il rammarico per non aver portato a termine questa partita con una vittoria. Abbiamo giocato bene una buona mezz’ora del primo tempo però poi non siamo più risusciti a muovere la palla e abbiamo trovato delle difficoltà. Il Catania è un’ottima squadra e ci ha messo in difficoltà quindi credo che il risultato possa essere esatto. Non è stato un errore di Di Stasio perchè potevamo fare meglio tutti, potevamo chiudere gli spazi. E’ un peccato perchè prima del gol avevamo disputato un’ottima partita. Il Catania è venuto qui per vincere la partita ma ha trovato un Foggia tosto che voleva stupire contro una grande dato che durante l’anno abbiamo fatto fatica contro le grandi. Questa sera si è visto un Foggia che ha giocato bene e che ha dimostrato di potersela giocare con le grandi. Spero che Fumagalli si unisca a noi perchè la squadra ha fatto un percorso tosto e credo che sia gratificante anche per lui stare vicino alla squadra, giocare e dare una mano ai compagni. Non si sa ancora dove giocheremo domenica perchè mercoledì c’è il ricorso del Catania e potrebbero riavere i due punti di penalizzazione. E questo potrà cambiare lo scenario della classifica. Saremo in attesa però dobbiamo prepararci perchè andremo comunque ad affrontare una grande squadra. Vogliamo essere la mina vagante dei playoff perchè i ragazzi se lo sono meritati. Il Foggia non è di Marchionni ma dei ragazzi che si sono meritati questi 51 punti che sono tanti e il Foggia è di quelle persone che lavorano dietro le quinte e che fanno dei sacrifici per far disputare alla squadra questo tipo di partite. E’ l’armonia che c’è in una squadra che ti fa raggiungere degli obiettivi e se è arrivato questo obiettivo l’artefice è il gruppo Foggia. poi c’è stato il direttore che è riuscito a fare una squadra competitiva con dei ragazzi su cui nessuno inizialmente avrebbe scommesso. La componente principale è che si è creata come una famiglia, una squadra composta da persone che volevano stupire“.

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