Pintus: “Stiamo ripianando la vecchia debitoria ereditata ma siamo tranquilli e pronti ad affrontare il futuro”
Nel pomeriggio di oggi abbiamo raggiunto telefonicamente il Presidente del Calcio Foggia 1920 Maria Assunta Pintus per una breve chiacchierata per fare il punto a due mesi dall’insediamento della nuova compagine societaria. Come al solito molto pacata, elegante e questa volta anche abbastanza pungente e decisa nelle poche dichiarazioni rilasciate alla nostra Redazione.
Presidente grazie per questa breve chiacchierata che vuole essere soprattutto un messaggio di tranquillità al popolo rossonero oltre che fare chiarezza sulle questioni societarie.
” Posso ribadire con molta fermezza che la società sta lavorando per far partire al meglio la nuova stagione, cercando di ripianare la vecchia debitoria ereditata dalla precedente gestione ma siamo tranquilli e pronti ad affrontare il futuro. Senza dimenticare di spronare i ragazzi in campo a cui va tutta la stima. Centrare i play off è stato un risultato importante e nemmeno ipotizzabile a fine stagione. Quello fatto fino ad oggi dalla squadra e dallo staff tecnico deve essere motivo di orgoglio per noi e per l’intera piazza”.
Eppure attraverso i social e ciò che sentiamo nell’ambiente c’è preoccupazione per il futuro. Il suo pensiero?
“Stiamo lavorando talmente tanto che non le vogliamo cogliere queste voci ….ma è intuibile che siano tirate fuori ad arte ! QUESTO SI, inoltre occorre evidenziare che eventualmente queste voci riguardano la gestione precedente che noi stiamo provvedendo ad affrontare prontamente.
In questo momento storico della storia in generale e del Calcio in particolare vorrei invitare tutti a una riflessione.
Non possiamo trascurare il fatto che quasi tutti questi ragazzi hanno dovuto affrontare il COVID e le sue conseguenze, anche lontano da casa e immediatamente dopo -(saltando la classica convalescenza a cui un normale lavoratore avrebbe avuto diritto e accesso) – e senza possibilità di Smart working (e qui viene giù una risata) hanno dovuto riprendere durissimi allenamenti”.
Da circa due mesi in sella al Calcio Foggia 1920. Un primo breve bilancio? E qualche cenno per il futuro?
“La nuova proprietà si è insediata da circa due mesi e come aveva promesso si è concentrata sull’ordinarietà di gestione continuando a risolvere problemi – anche di natura economica-peraltro non sorti nell’attuale gestione. Insieme alla direzione e alle valide figure professionali di cui ci siamo dotati stiamo lavorando alla programmazione della prossima stagione. Vogliamo disputare un campionato competitivo in grado di puntare da subito a conquistare la parte alta della classifica. Occorre ricordare che lo facciamo con un notevole impegno imprenditoriale, a stadio chiuso, con voci di ricavo praticamente inesistenti e quindi senza poter contare su abbonamenti/ ticketing / merchandising e nuove sponsorizzazioni”.
Da più parti lei è stata definita una neofita del calcio. Come vive la pressione mediatica e della piazza?
“Rispetto ad altri contesti aziendali il calcio ha questa peculiarità. Quella di dover fare i conti con il gradimento della piazza. Che Foggia sia una piazza esigente lo si capisce appena ci si mette piede. Una piazza che ha provato tante soddisfazioni nella sua lunga storia calcistica ma anche tante delusioni. Anche per questo sento il dovere di impegnarmi a costruire corrette relazioni attraverso un costante dialogo leale ma al tempo stesso rispettoso dei reciproci ruoli. E questo ci siamo detti con alcuni rappresentanti di questa piazza in vari incontri, anche istituzionali. Queste pressioni nella maggior parte dei casi scaturiscono da una grande fede e passione per la propria maglia e per la propria storia. Che va rispettata. Capita invece di incappare in chi fa uso e abuso di questi sentimenti e, per questioni che non riguardano certo il calcio si impegnano a fomentare odio, a gettare discredito sulle persone, a generare ansie immotivate con previsioni catastrofiche sul futuro!…. Mi dispiace ma queste persone che non hanno a cuore la nostra squadra e parlano d’altro non meritano considerazione!”
Buon lavoro Presidente !