Polcino a Kickoff: “Foggia è una piazza che merita rispetto, chiarezza e continuità”

Polcino a Kickoff: “Foggia è una piazza che merita rispetto, chiarezza e continuità”

È intervenuto nel corso di KickOff, il programma condotto dal nostro direttore Tiziano Errichiello e in onda su teleblu, il direttore generale del Calcio Foggia, Filippo Polcino.

“I ragazzi sono usciti dal periodo brutto in cui abbiamo incontrato squadre di vertice ma ci siamo riscattati e speriamo di continuare così. Stiamo lavorando per dotarci di una struttura valida già dalla prossima stagione. Giglio è stato corteggiato da un paio di mesi proprio da me. Avevo parlato con Edoardo dell’idea di portarlo qui a Foggia e abbiamo subito deciso di prenderlo con noi perché rispecchia le caratteristiche di questa proprietà. Con l’attuale proprietà ci conosciamo da un anno e proprio Edoardo Chighine mi ha contattato per primo e dopo ho conosciuto la dottoressa Pintus. Più che altro erano consigli o su argomenti particolari. Negli ultimi 4 mesi mi dissero che volevano rilevare il club, una volta nata la trattativa sono subentrato anche io. Non volevamo fare una rivoluzione al nostro arrivo. Siamo in un periodo difficile e tutte le attività non sono facili da svolgere. Stiamo prendendo quello che c’è di buono. Fino ad oggi abbiamo raggiunto già qualche risultato e tra qualche giorno potremo annunciare qualcosa di bello. Ho avuto modo di conoscere Marchionni che mi ha dato una buona impressione come uomo. Ho conosciuto anche i ragazzi e ho visto la grinta in loro. Questo risultato che si deve raggiungere si deve vivere con spensieratezza. Bisogna in maniera spensierata giocarci le gare rimaste e vedere poi cosa accade ma senza pressioni. Il modello Atalanta per le giovanili è quello più importante ma ce ne sono tante come Empoli e Udinese. L’unica cosa che serve è lavorare sodo dotandoci di strutture, di persone giuste. Non c’è bisogno di grandi progetti ma di piccole cose con le persone giuste. Abbiamo incontrato il Presidente del Lucera e firmeremo un accordo. Vogliamo incontrare tutti per sostenere anche le altre scuole calcio presenti nella Capitanata. Questo è il modello da seguire. Per me è importante anche la quarta serie con le persone che hanno disabilità. Dobbiamo iniziare a strutturare per portare avanti questo progetto. Il girone di ritorno è un campionato a parte in Lega Pro. Avevo paura a Turris perché venivamo da un periodo difficile, invece la squadra ha fatto risultato, contro la Cavese purtroppo abbiamo trovato una squadra in deficit, ma le altre due vittorie sono state importanti. Non ci sono gare scontate come nel girone di andata. Merito ai ragazzi per aver tenuto testa in queste ultime gare importanti. Con il direttore Corda dipende solo da lui se dovesse decidere di andare via ma ha detto di voler rimanere. Per quanto riguarda il logo dei satanelli mi sono incontrato con l’assessore Cangelli che ha incontrato il curatore fallimentare. Sono riuscito ad arrivare a Foggia e voglio fare solo bene perché è tra le sei/sette piazze più importanti di Italia. Ho ricevuto tantissimi messaggi una volta arrivato a Foggia. Nessuno mi ha chiesto la solidità del gruppo che ha rilevato il Foggia. A differenza di chi fa le passerelle televisive io credo a chi mette i soldi sul tavolo. Foggia è una piazza che merita rispetto, chiarezza e continuità. La società sta monitorando rapporti con società più importanti per giocatori che possono fare al caso nostro. È scorretto parlare di mercato quando la squadra sta giocando per i playoff perché al calciatore che sta in campo in questo modo viene tolta l’autostima. Stiamo guardando i giovani per farci un’idea su chi potrebbe servirci per rinforzare la squadra. I soldi non sono l’elemento indispensabile per costruire grandi rose. Lo dimostra il Benevento ma anche il Bari di quest’anno. Nel calcio esiste la fortuna, la bravura e le coincidenze. Una rosa in due anni può fare due campionati diversi. Sfrutteremo le nostre conoscenze per fare il meglio. Mister Marchionni sta facendo bene è un ottimo tecnico. È alla sua prima esperienza ma ha dimostrato di avere capacità di fare gruppo ed esaltare le qualità dei giovani. Va premiato e lui a Foggia si trova benissimo. Lui è sereno anche nei momenti difficili. Ha il grande merito di aver isolato la squadra nella querelle societaria. Non ha fatto perdere l’autostima ai ragazzi dopo la brutta sconfitta ad Avellino. Ha ottime doti tecniche anche a livello psicologico. Il mercato degli svincolati offre giocatori che sono fermi da uno o due anni. Significherebbe prendere un giocatore che ha bisogno di 40 giorni per mettersi in forma. Per il momento non abbiamo necessità di un direttore sportivo. La proprietà vorrebbe iniziare le procedure per realizzare un centro sportivo purtroppo la burocrazia la porta per le lunghe. Abbiamo delle idee ma bisogna confrontarsi con l’amministrazione comunale e speriamo di poterlo fare presto per individuare una strategia. Un’idea fattibile di base ce l’abbiamo ma non dipende da noi. Il Calcio Foggia deve essere il nucleo che deve circondarsi da realtà. La lega Pro nasce come progetto per essere trampolino di lancio per giovani da testare in partite vere ma negli ultimi anni per tanti motivi non si è più riusciti a preparare i giovani talenti nell’arrivare in categorie superiori. I rapporti personali della società con altre società sono importanti proprio per questo motivo per avere giocatori da far crescere. Nel calcio vince la progettualità che fa aumentare la propria credibilità. Stiamo lavorando per le strutture ma abbiamo bisogno di tempo per lavorare. Possiamo stare tranquillissimi con questa società“.

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