Pintus: “Orgogliosa di rappresentare questa società, mi piace parlare con i fatti anche se gli obiettivi sono elevati”
Il nuovo Presidente del Calcio Foggia, Maria Assunta Pintus ha presentato il progetto rossonero e la nuova organizzazione del Cda. Erano presenti alla conferenza tramite piattaforma zoom, Davide Pelusi, che rimarrà all’interno del Cda rossonero ed Edoardo Chighine. Ecco le dichiarazioni del Presidente rossonero:
Pintus: “Orgogliosa di rappresentare per la prima volta nella storia un ruolo importante di questo club. È uno stimolo anche per fare meglio. La mia attività principale non è il calcio ma quando ho l’intenzione di portare avanti un progetto mi impegno sotto ogni profilo. Mi consente di lasciare alle spalle un brutto periodo con accuse e pesanti minacce anche verso la mia famiglia. Non è il momento di parlare di questo. Ma voglio ringraziare chi ci ha preceduto e lasciamo alle spalle questi spiacevoli episodi. È il momento di guardare al futuro e ringraziare chi mi ha affiancato fino a questo momento. A loro va la mia sincera riconoscenza per aver lavorato in questi mesi. Da quando abbiamo deciso di rilevare il pacchetto calcio Foggia mi sono consultata con persone che mi possano aiutare in questo mondo del Calcio. Parlo di Filippo Polcino al quale ho deciso di affidare il ruolo di direttore generale, che si occuperà di area economico finanziaria organizzativa e soprattutto marketing, che non sostituisce Ninni Corda che sarà sempre direttore tecnico. A livello di Cda poco cambia c’è Davide Pelusi che continuerà a far parte di questa società soprattutto è un foggiano, c’è una new entry Edoardo Chighine che ha già fatto parte di questa squadra e a lui devo riconoscere in tutto questo tempo il merito di aver fatto crescere in me la passione per questa squadra riuscendo a non farmi mollare durante periodo duri in cui avevo pensato di abbandonare. I problemi societari non riguarderanno le notizie della stampa come purtroppo è stato fatto in passato. La direzione sarà il portavoce e il ruolo della comunicazione lo faremo attraverso mister e tesserati che manderemo alla stampa.
Il progetto avrà la continuità di quello sottoscritto nel 2019. Mi piace essere realista senza fare troppi proclami. Voglio garantire la continuità ma vorrei fare anche qualche piccolo cambiamento per quanto riguarda l’organizzazione.
Alla base c’è un centro sportivo che tutti si aspettano e noi ci impegneremo per gettare le basi di una casa Foggia in cui vogliamo collocare il settore giovanile dando giusto rilievo al settore femminile. Puntare molto sul settore giovanile e dare modo ai giovani di esprimersi. Purtroppo abbiamo perso la finestra del mercato di riparazione, oggi possiamo iniziare a valutare alcuni profili per migliorare ciò che deve essere migliorato nella squadra. L’aspetto sociale è importante e credo che il calcio deve essere un aggregazione sociale, culturale, politica ed economica. In questi giorni ho ricevuti auguri da tutto il mondo è segno che la foggianità è presente dovunque. Bisogna fare qualcosa in più per permettere a chi è lontano di essere più vicino alla squadra. Ho il dovere che sento verso questa città che ci ha accolti benissimo. Vogliamo dialogare con il territorio che può esprimere tanto. Dobbiamo goderci l’impresa che stiamo per intraprendere ma è doveroso dire che non staremo qui a vita perché sarà necessario un giorno rinforzare o passare la mano ma adesso non ci pensiamo nemmeno.
I tifosi sono i principali componenti di questa famiglia Foggia. Ascolteremo attivamente la rappresentanza dei tifosi e gli incontreremo in questi giorni. Loro per noi fanno parte della società e non è solo uno slogan. Sono orgogliosa di essere il primo presidente donna del Calcio Foggia. Voglio dimostrare che le donne possono fare bene anche in un settore che non è prettamente femminile. Sono sicura che non noterete la differenza. Ho voglia di fare bene. Ribadisco che sono sola in questa avventura e attualmente non ci sono imprenditori che mi affiancano. Il nostro programma è triennale ma vogliamo parlare con i fatti e non con gli obiettivi che comunque sono elevati. Posso assicurarvi che la scelta di munirmi di una direzione tecnica e amministrativa mi aiuterà a programmare seriamente il progetto e a fare anche scelte importanti. Ci vuole coraggio ad intraprendere una qualsiasi attività forse questo mi ha dato la forza di intraprendere questa nuova impresa calcistica. Avevo già fatto un grosso investimento in questa società. Sono venuta spesso a Foggia anche se è stato detto il contrario. Sono sempre stata un socio che ha investito su questa squadra. Non mi piace lasciare le cose a metà. Non ho paura di affrontare questa impresa. Quando una persona si occupa di organizzazione e di far funzionare al meglio una società non deve essere esperto di calcio ecco perché mi sono circondata di persone che sanno di calcio. Uno dei primi obiettivi è riportare a casa il logo dei satanelli. Mi sono già mossa e questa è un promessa che sento di fare e spero di riuscirci a breve. E’ doveroso farlo perchè so quanto è importante per il Foggia”.
Edoardo Chighine: “Sono emozionato di ritornare qui un posto che definisco casa. Non cambia molto dal punto di vista societario perché sono giovane e non ho l’esperienza giusta per sostituire qualcuno ma sono pronto a lavorare subito. Lo scorso anno ero direttore operativo e mi sono allontanato per il problema del Covid. Non ho mai preso parte alle decisioni tecniche e i disagi dei soci non comprendevano me anzi ho sempre lavorato per il bene del Foggia. Ho imparato tanto dal Presidente Felleca e dal dottor Pelusi che mi ha aperto gli occhi sull’importanza di questa piazza che non conoscevo nel passato e che ho iniziato a seguire dalla serie B”.

Ninni Corda: “Dobbiamo invertire la rotta già da domani perché le sconfitte sono state troppe. È presto per parlare della prossima stagione pian piano programmeremo tutto. Il passato conta poco. Abbiamo una squadra che ha fatto tanto ed è competitiva. Adesso non si può intervenire sulla rosa non ha senso a marzo dato che il campionato terminerà il mese prossimo. Pensiamo al presente e a lavorare bene, il passato non ci interessa”.
Filippo Polcino: “È un onore lavorare a Foggia in una piazza importante e vestire un ruolo di fiducia. Con la dottoressa Pintus c’è stata subito molta sintonia è una donna determinata che sa dove vuole arrivare. Non amo fare proclami. Da questa società ci sarà sempre chiarezza e realtà. Ci tengo a dire che uniti si vince. È importante dimenticare il passato e istituzioni, stampa e tifosi devono guardare insieme al futuro. Questo non significa che non vogliamo critiche anzi devono esserci ed essere costruttive. Ci tengo a precisare che annunciare soldi, budget e obiettivi in questo momento difficile significa prendere in giro chi ci ascolta. Dobbiamo valutare di volta in volta quello che succede. L’obiettivo è lavorare in modo serio e daremo il meglio di noi stessi. Quando si hanno programmi e rapporti i soldi sono importanti ma bisogna avere serietà per raggiungere obiettivi. Abbiamo individuato i punti più importanti per fare il meglio per il bene del Foggia. L’orientamento sulla riforma della serie C è quello di poter aggiungere un campionato di B2 con un bando le prime salgono di diritto e altre salgono con graduatorie. Non ci sono certezze ma se accadrà ben venga. Il presidente mi ha trasmesso tanta energia, è un vulcano di positività. L’augurio più bello è stato ‘vai in una piazza bella e impossibile’. Spero di poter dare qualcosa a questa piazza. So benissimo il valore di Corda ed è riuscito a portare a casa un risultato importante in un momento difficile. Abbiamo entrambi visioni rigide del Calcio, l’organizzazione deve essere perfetta. Mantengo ottimi rapporti con imprenditori. Qui sono da solo e non porto nessun imprenditore. Sono una persona che si è occupata di marketing nazionale e internazionale. Sono stato consigliere di amministrazione in università. Mi sono avvicinato al mondo dello sport che mi piace ricoprendo incarichi da presidente nella pallavolo. Mi sono avvicinato al calcio a Campobasso”.