Un mostro chiamato Ternana
Un Foggia dignitoso, a differenza di quello sceso in campo ad Avellino, ma molto timido e spaventosamente inferiore tecnicamente, agonisticamente e fisicamente in una giornata mite allo Zaccheria contro la prima della classe, che capitolava per un gol del centravanti rosso verde Raicevic su solita indecisione difensiva al 26′ della prima frazione di gioco. Rossoneri vistosamente imbarazzati al cospetto della forte squadra umbra ed incapaci d’imbastire una trama offensiva degna di tale nome. Nel secondo tempo la squadra umbra alzava maggiormente il ritmo e raddoppiava al 63′ col fantasista e forse col miglior giocatore di questo girone Partipilo. Il troppo divario tecnico tra le due compagini nel finale diventava divampante a tal punto che solo un attento Fumagalli e un po’ di fortuna evitavano un passivo più umiliante.
Non era questa, sicuramente, la partita dove i Rossoneri dovevano dimostrare qualcosa contro una squadra sicuramente di gran lena superiore all’undici messo in campo da mister Marchionni… tutto questo alla vigilia di una settimana che molto probabilmente vedrà giocare una partita diversa, molto più importante di quella giocata sui rettangoli di gioco.