La strana coppia

La strana coppia

È proprio il caso di dire “poli opposti si attraggono”, quanto meno nei modi, nel gergo, nelle relazioni con il pubblico.

Marco Marchionni ha trovato nel suo nascente percorso da allenatore un professionista pronto ad insegnargli alcuni fondamentali del mestiere.
Ninni Corda ha avuto dalla sua l’intuizione, e anche un po’ la fortuna, di incrociare un professionista serio, umile, intelligente e potenzialmente top manager.

Dove stanno dunque le differenze?
Se tra Corda allenatore e Marchionni le differenza sono diverse, dal punto di vista tattico e di interpretazione del gioco del calcio (considerando tuttavia che il calcio in D è un altro sport rispetto al calcio professionistico, seppur coi limiti che la C 2020/2021 mostra), differenze le rileviamo anche e soprattutto nel gergo utilizzato, molto battagliero quello di Ninni (quante volte ha fatto parallelismi in sala stampa tra un match ed una guerra?), meno “metaforico” e più “di campo” quello di Marchionni.
Il risultato sono anche le miriadi di ammonizioni raccolte nel corso del campionato di serie D, che col senno di poi hanno comunque fatto sì che il Foggia c’entrasse l’obiettivo stagionale della promozione.

Ma attenzione a non confondere il gergo utilizzato con la determinazione effettiva dei due personaggi.
È sotto gli occhi di tutti che mister Marchionni e il direttore Corda hanno un orizzonte comune e la stima reciproca è tangibile.
Se ad inizio anno avevamo assistito a qualche presa di distanza tra società e tecnico, ora pare che il rapporto sia indissolubile.

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