Marchionni e il nemico in casa
Non bastavano gli ultimi infortuni occorsi ai giocatori di maggior affidamento, Del Prete e Rocca su tutti, Marchionni deve anche pensare a difendere con le unghie e con i denti quanto di buono ha costruito da inizio stagione da tutto ciò che non rientra prettamente nella sfera calcistica.
E paradossalmente il nemico si trova in casa: si chiama querelle societaria.
Fino ad oggi ad onor del vero poco delle sfibranti questioni di palazzo ha inciso sulla preparazione settimanale sul campo verde, ma fino a quando durerà questa apparente isola felice?
Se è certamente vero che l’impasse societaria non ha condizionato le ultime prestazioni sottotono degli undici rossoneri (un calo fisico e mentale dopo prestazioni di alto livello è in fin dei conti fisiologico) è altrettanto pacifico sostenere che la serenità societaria consentirebbe ai ragazzi del mister romano di concentrarsi solo ed esclusivamente sul lavoro di campo, senza distrazioni che esulano dal terreno di gioco, che alla lunga (e sappiamo da quanti mesi si stia cercando di sbrogliare la matassa) possono sicuramente condizionare il gruppo, ancor piùin vista dei prossimu emolumenti da corrispondere.
E poi i tifosi. Non esiste anno in cui non si sia parlato di passaggi societari, quote, cordate più o meno credibili. Si sono avvicinati nella storia recente potenziali investitori rivelatisi poi avvoltoi o squattrinati di ogni sorta.
Il tifoso si è ormai vaccinato, ha costruito su di sé una corazza, che lo rende per natura sospettoso di fronte a qualsiasi possibile acquirente. È comprensibile.
Ma ciò che più sta a cuore al tifoso, che viva in Capitanata o in qualsiasi altro angolo d’Italia o del mondo, è il bene di quella maglia.
E può accettare qualsiasi risultato sul campo, qualsiasi verdetto a fine stagione, ma pretende rispetto per quella maglia.
E allora l’auspicio che hanno tutti coloro che amano questi colori è trovare una quadra a livello societario, possibilmente prima della fine della finestra del mercato di riparazione, che garantisca un futuro roseo, all’insegna una volta per tutte della pianificazione pluriennale, questa volta davvero, senza il rischio di ulteriori intoppi che mettano nuovamente in discussione il futuro di questa gloriosa compagine.
2 Commenti
Ma ,cosa pensa Parigi del fatto che i tifosi vaccinati sono sospettosi di qualsiasi acquirente
non si chiedono : Ma I Foggiani Dove Sono ? , è gradito un suo commento su questa
assenza che purtroppo è emblematica della foggianità ..
L’imprenditoria foggiana è colpevolmente assente in tutta questa vicenda