Il racconto di Foggia-Palermo

Il racconto di Foggia-Palermo

Due società accomunate dal simile destino, risorte dall’Inferno dei dilettanti e che ora navigano a piena vista nel Purgatorio calcistico della Serie C, seppur con logo e denominazione differente rispetto al loro glorioso passato.

Due città ricche di storia e tradizione pallonara ed unite da un forte gemellaggio tra tifoserie.

Due squadre alla ricerca dei tre punti e che si presentano all’appuntamento di campionato con non pochi problemi legati al campo e non.

Tutto questo e non solo è Foggia-Palermo che si gioca sul manto erboso non in ottime condizioni (causa meteo) del Pino Zaccheria in un’ uggiosa domenica di dicembre. I rossoneri di Marchionni scendono in campo con la speciale maglia celebrativa per i 100 anni di storia, in occasione dell’ultima gara interna del 2020; mentre il Palermo esibisce la classica casacca in rosa con pantaloncini bianchi e dettagli neri. Da una parte Marchionni recupera Curcio, dall’altra l’esperto Roberto Boscaglia manda in campo l’ex rossonero Floriano dal primo minuto.

Pronti, via! Foggia più propositivo dopo i primi minuti di gioco ed infatti l’intuizione di Curcio per Vitale premia i rossoneri al minuto numero 17, quando il 3 dei Satanelli regala con un ottimo filtrante un pallone che D’Andrea non può sbagliare! 1-0 e secondo gol – consecutivo tra l’altro – per l’attaccante di proprietà della Salernitana, il quale fulmina Pelagotti incrociando con il destro all’angolino opposto. Le squadre, dopo la prima rete, si allungano ed infatti i rosanero sfiorano il pareggio proprio con l’ex Floriano, che prende un palo a difesa battuta. La squadra di Marchionni si ricompatta nonostante un Palermo più pronunciato all’attacco e dopo una serie di corner e calci di punizione, trova una rete poco dopo la mezz’ora con Rocca che è straordinario nel ricevere palla da Vitale e concludere nell’angolino sinistro. Il 2-0 del Foggia arriva grazie al secondo assist di giornata firmato Gaetano Vitale e alla quarta rete stagionale del supremo Michele Rocca. Primo tempo dal buon ritmo – forse il migliore in questa prima parte di campionato – che regala parecchie emozioni ai pochi addetti ai lavori presenti allo stadio. Dopo i primi quarantacinque minuti certamente più Foggia che Palermo; per gli ospiti solo qualche spunto disordinato e caotico da parte di Luperini e Saraniti.

Il secondo tempo riprende con qualche novità: il sole infatti splende in cielo e il Foggia torna in campo con la classica prima maglia, lasciando negli spogliatoi il completo celebrativo del centenario. La seconda frazione di gioco appare più statica rispetto al primo tempo: poco divertimento e più stanchezza. Boscaglia manda subito in campo Palazzi e Lucca per riagguantare la partita ma lo sforzo si dimostrerà vano. I padroni di casa riescono a controllare il risultato senza troppi problemi, i pochi che arrivano infatti si vedono sul finire di gara. Bravi Anelli e Del Prete ad arginare i pericoli della formazione rosanero che in pieno recupero spreca con Valente un’occasione clamorosa a portiere saltato. Da segnalare situazioni di fuorigioco e molti falli fischiati dal signor Angelucci, il quale si comporta abbastanza bene e ammonisce nel corso della gara 5 calciatori tra cui i rossoneri Kalombo e Dell’Agnello.

Palermo molto distratto e senza mordente, Foggia incisivo nella prima frazione di gara e che può “riposare” nella ripresa. I siciliani escono sconfitti dal confronto esterno valevole per la quattordicesima del girone C e portano a casa zero gol e zero punti, di fronte ad un Foggia che al momento è quinto in classifica, in piena zona playoff.

A mio parere, sembra che i ragazzi di Marchionni abbiano trovato finalmente la quadra (seconda vittoria consecutiva ndr) e ciò si evince soprattutto dalla sicurezza del primo tempo. Migliore in campo Salvi, il quale rischia di essere dimenticato per le ottime giocate di Rocca e Curcio. Il mediano rossonero non finisce mai sulle copertine e negli elogi post gara, ma anche oggi si dimostra fondamentale in fase d’impostazione e interdizione: è lui il vero cuore del gioco rossonero!

Fumagalli 6.5: inoperoso per quasi tutto il match, provvidenziale in un’occasione.

Anelli 7: al 67’ con un tackle chiude su Rauti, buona scelta di tempo e intervento che vale come un gol.

Gavazzi 6: legge bene le poche occasioni dove viene chiamato in causa, il capitano rossonero viene poi sostituito nel secondo tempo.

Del Prete 6.5: oggi meno pimpante del solito ma è perfetto su Valente, quando interviene a portiere battuto.

Kalombo 6.5: corre come sempre, una buona chiusura difensiva con qualche errore, parimenti in attacco.

Vitale 7.5: due assist, il filtrante per D’Andrea è un cioccolatino!

Salvi 8.5: è il centro nevralgico di questo Foggia… “una vita da mediano a recuperar palloni…”

Rocca 8: perfetto anche oggi, nient’altro da aggiungere.

Di Jenno 6.5: non il migliore Di Jenno visto, buoni i primi 45 minuti ma può fare di più!

D’Andrea 6.5: Filippo D’Andrea ricorda l’omonimo Inzaghi quando finisce spesso in fuorigioco, delle volte non si capisce con i compagni, segna però l’1-0.

Curcio 7.5: il dieci fa il lavoro sporco ed è su ogni pallone, nella ripresa cala come tutta la squadra.

 

Garofalo 6: nulla da segnalare, sostituisce Vitale.

Dell’Agnello 5.5: due sponde da terra e un’ammonizione.

Germinio 6: subentra e si rende protagonista di un buon intervento nella fase conclusiva del match.

Pompa sv: il 2002 che promette bene debutta senza incidere a partita chiusa.

Galeotafiore sv

 

Marchionni 8: carattere e buoni principi di gioco, il mister laziale vince e si gode il suo gioiellino Foggia.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *