Rocca e Fumagalli salvano il Foggia a Viterbo

Rocca e Fumagalli salvano il Foggia a Viterbo

La posta in gioco è massima per la tredicesima di campionato, l’imperativo è vincere da ambedue le parti. All’“Enrico Rocchi” di Viterbo scendono in campo due squadre in cerca di riscatto: il Foggia di Marchionni arriva da due pareggi consecutivi, mentre i padroni di casa hanno conquistato appena 7 punti in 10 giornate. I leoni, in completo tradizionale, schierano un 3-4-1-2, quasi speculare al 3-5-2 dei rossoneri (in pantaloncini bianchi ndr) che vede le assenze di Curcio e Del Prete tra i tanti.

Primo tempo da dimenticare con poche occasioni, sembra proprio di essere tornati a guardare un match dilettantistico con molti falli e tante urla dei pochi addetti ai lavori presenti allo stadio. Il Foggia è leggermente più propositivo della Viterbese, che attacca poco e lo fa solamente con l’ex Roma Tounkara (ammonito al minuto 30), il quale si imbatte in una serie di contatti con il difensore foggiano Anelli, sotto gli occhi vigili di mister Taurino… Niente degno di nota quindi dopo la prima frazione di gara, che vede solamente nel recupero l’unico tiro dei Satanelli con Rocca che ci prova dalla lunga distanza, senza però impensierire il portiere Daga.

Il secondo tempo dal ritmo diverso denota una maggiore sicurezza del Foggia, che si aggrappa ai suoi due uomini chiave ovvero Fumagalli e Rocca. Il primo si esalta in una serie di importanti interventi che gli valgono la nomina di MVP (migliore in campo) ad “ex aequo” con il centrocampista numero 33, migliore con distacco ed autore della rete su calcio di rigore al minuto numero 65. Si vede anche una Viterbese più pericolosa ma è bravo Galeotafiore ad interrompere le trame di gioco dei padroni di casa, oltre a conquistare il rigore che porterà poi i rossoneri in vantaggio.

Oltre ai già citati Fumagalli, Rocca e Galeotafiore, sufficiente la prova anche degli altri due centrali di difesa Gavazzi e Anelli. Il numero 4 non sfigura e si fa spesso vedere sui corner, mentre Anelli (ammonito all’80’) è bravo ad arginare i pochi pericoli che si presentano dalle sue parti. Salvi (senza fascia da capitano al braccio ndr) porta a casa un 6.5, figlio dell’ottimo lavoro in cabina di regia al fianco di Garofalo, che però fa meno bene soprattutto quando prova il tiro. Gli esterni faticano maggiormente nel primo tempo dove la partita è lenta e gli spazi per le incursioni sembrano chiusi; Kalombo si vede poco e non è preciso quando va al cross, Di Jenno “strappa” la sufficienza con qualche buon traversone. Dell’Agnello gioca per la squadra e fa qualche sponda per D’Andrea; rimandati entrambi i due attaccanti rossoneri, che concludono poco e paiono forse smorti a livello di personalità. Dalla panchina Marchionni inserisce Vitale, Ndaye e Gentile, i quali entrano bene quando sono chiamati a difendere il risultato nelle battute finali della gara.

Per Marchionni, giudizio sufficiente nonostante una prestazione mediocre della sua squadra. Si salvano i tre punti conquistati in trasferta contro una diretta concorrente per la salvezza. Il Foggia deve rivedere molto in termini d’identità e l’impressione è che senza la prestazione suprema di Rocca, ieri i rossoneri avrebbero faticato (e non poco) nel portare a casa il massimo risultato!

La classifica sorride al Calcio Foggia, che al momento è in piena zona playoff, dietro solo alla corazzata Ternana e a formazioni ben strutturate quali Bari, Teramo, Turris, Catanzaro e Juve Stabia. I rossoneri vincono con il minimo sforzo e si ricompattano a livello morale in vista del prossimo impegno casalingo contro il Palermo, vittorioso per 3-0 ai danni del Monopoli nell’ultima uscita di campionato.

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