Foggia-Bari: è l’ora di ripartire!

Foggia-Bari: è l’ora di ripartire!

La città è in fermento e l’aria da grande sfida si respira tra i vicoli e le strade della Puglia, nonostante le ordinanze nazionali limitino assembramenti e il riversarsi di gente nelle varie piazze e luoghi pubblici. Non possiamo farlo, ma noi foggiani avremmo voluto abbracciarci, toccarci e rincuorarci durante questa settimana dal sapore agrodolce e con l’unico leitmotiv di un “Derby d’Apulia” che ci attende alla finestra come Giulietta fa con Romeo.  Le lancette dell’orologio sembrano muoversi lentamente, sicuramente sono più tardive rispetto alle scorse settimane, che ci hanno catapultati nel limbo infernale dei bilanci e dei giudizi dopo una fugace iniziazione verso il Purgatorio. “Come Virgilio nella Divina Commedia, il direttore Corda guida Marchionni verso il Paradiso” potrebbe essere questa la chiave di lettura di Foggia-Bari qualora le cose dovessero andare per il verso giusto, ma sinceramente è dura pensare positivo e vedere la realtà a colori dopo quattro sconfitte su cinque. Non è solo questione di punti, risultati e classifiche; a questa squadra mancano idee, motivazioni e un serio progetto sul quale aggrapparsi e ripartire! Gli abissi dell’Inferno fanno paura a tutti, a chi più e a chi meno, anche a coloro che negano ostinatamente, rincarando anche la dose con affermazioni ottimistiche. Si fa difficoltà ad essere euforici e allo stesso tempo razionali, ma ciò che è certo è che domenica non ci sarà una partita da giocare, ma una celebrazione di una religione pagana non riconosciuta! Non saranno 22 gli uomini a sfidarsi bensì due interi popoli: due ideologie a confronto, tanto opposte quanto vicine. Le lancette sembrano muoversi lentamente ma non c’è tempo da perdere, gli occhi e i riflettori di tutta la Puglia sono puntati sul tempio sacro dello Zaccheria! Se qualcuno vi chiede “che ore sono?”, rispondetegli che è l’ora di ripartire… lo abbiamo fatto entrambi, sia noi che loro. Siamo caduti e ci siamo rialzati dopo due sofferti fallimenti, i quali hanno aggravato la salute mentale (e forse anche fisica) dei soli sostenitori, che per fede hanno creduto a dei falsi profeti, scambiati per salvatori della patria. Ricordatevi dove eravamo, ricordatevi la storia che trapela alla sola lettura dei nomi delle due squadre e non delle due società proprietarie del titolo sportivo, Foggia-Bari non è di chi investe, ma di ogni tifoso che veste una delle due maglie!

Foggia-Bari sono i brividi che salgono sulla pelle e che avverti, il coro che intoni ad alta voce anche da casa, quella sciarpa rossonera che proteggi come amica e lo sfottò che mandi su WhatsApp al tuo collega barese.

E’ l’ora di ripartire, è l’ora della purificazione.

Al tempio dello Zaccheria è già tempo di redenzione!

 

2 Commenti

  • Buonasera.
    Ovvianente da foggiano, al di là del derby, spero nella vittoria del Foggia.
    È vero che ci sono molti problemi da risolvere ma nel frattempo dobbiamo remare tutti insieme e stare vicino alla squadra.
    Forza Foggia.

  • Non è vero, non c’è entusiasmo e per strada non se ne sente assolutamente parlare… al massimo si parla di coronavirus quindi mi dispiace ma l’articolo non ha colto nel segno

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