L’ultimo atto di una storia infinita…
Era il 20 giugno 2020 quando, con un comunicato ufficiale, il leader della Follieri Capital Ltd dichiarava di ritirare l’offerta di acquisto della società Calcio Foggia 1920, offerta che aveva avanzato un paio di mesi prima al Presidente Roberto Felleca scatenando l’ira funesta dell’altro socio di maggioranza, la Dott.ssa Maria Assunta Pintus, ignara di quanto stesse accadendo.
Pare che le ragioni del passo indietro fossero dipese non solo dal mancato gradimento di quest’ultima ma anche dall’amara consapevolezza di non essere “amato” dalla città, né dal Sindaco né da una parte della stampa, rei di aver manifestato pubblicamente profonda avversione nei confronti della famiglia Follieri.
Da quel dì le cose sono poi cambiate, e anche piuttosto repentinamente. Il 9 luglio Follieri ci ripensa e si presenta a Palazzo di Città insieme a Felleca con l’obiettivo di fornire al Sindaco le rassicurazioni richieste e di acquistare nuova fiducia tra la tifoseria.
Poi l’estate, le vacanze, i pranzi al mare e di lui quasi si perdono le tracce finché non arriva il giorno in cui il Foggia viene dichiarato ufficialmente in Lega Pro ed ecco che riappare in tutto il suo splendore ad abbagliare ancora il Presidente Felleca, che conferma di aver sempre mantenuto i contatti e di voler vendere le sue quote solo e soltanto a lui. Persino la Pintus si arrende e decide di cedere la sua parte. Viene fissato un primo closing, qualcuno parla di un secondo entro la fine di ottobre, ma di fatto i soldi non arrivano mai e di Follieri si cominciano a perdere di nuovo le tracce.
E mentre stai lì, in una fresca serata di ottobre romana, ti accingi a sederti a cena e pensi che la giornata stia volgendo al termine, ecco che arriva un nuovo comunicato, l’ennesimo, in cui la Follieri Capital Ltd dichiara di vedersi obbligata a non andare avanti nell’operazione di acquisto della società Calcio Foggia a causa di “una situazione ambientale preconcetta e volutamente ostativa” pilotata da chi fin dal primo momento si era opposto all’investimento nella squadra (Landella ndr) e sul territorio per favorire altri possibili investitori.
Non sai se ridere o piangere, non sai che dire, e nella totale indifferenza lasci andare la notizia come se nulla fosse, consapevole che tanto prima o poi sarebbe arrivata.
Verrebbe da dire: finalmente! Verrebbe da dire: ma sarà davvero l’ultimo atto? Ce lo auguriamo tutti perché quanto meno si metterebbe un punto fermo a questa storia, e che a farlo siano soprattutto quelli che in questo signore avevano creduto e riposto la loro fiducia, Felleca in primis che era rimasto accecato dal luccichio delle sue ricchezze.
Cosa accadrà ora? La speranza è che si voglia solo il bene del Foggia e che se non ce la si fa economicamente – pare oramai acclarato – si cedano le quote ad altri soggetti disposti ad acquistarle.
A volte un disinvestimento può essere più vantaggioso o meno oneroso di un nuovo investimento…
6 Commenti
Io mai avuto dubbi che era un bluff.
Mi spiace che Felleca ci sia andato dietro.
E non mi dispiace per lui o per Pelusi che ci saranno rimasti male.
Mi dispiace per noi tifosi che stiamo in mano a gente che ancora va dietro a questo Follieri.
Poveraccio non ha ancora capito che i valori veri della vita sono altri e non i soldi e l’apparire quello che non si è…
L’importante è che non ci siano ripensamenti. Che Felleca&C. ne prendano atto e agiscano di conseguenza.
Basta star dietro alle favole, basta chiacchiere. Ora tocca andare avanti.
È l’ennesima pagliacciata di un personaggio che, a parole e solo a parole, voleva acquistare squadre di calcio di tutte le categorie.
Il calcio è malato per la presenza di individui che approfittano del veicolo mediatico solo ed esclusivamente per un ritorno di popolarità. Vedesi anche il personaggio che calcava il prato dello zaccheria e poi ha concluso con il Trapani facendolo scomparire.
Ne abbiamo visti a iosa. Siamo stanchi dei faccendieri. Vogliamo un calcio pulito…
Io non so se le sue intenzioni fossero vere o false. Non sta a me giudicare.
Quel che dico è che dopo tanto tempo bisogna voltare pagina e andare avanti.
È sciocco voler fare l’affare a tutti i costi quando l’affare non è possibile.
Sono imprenditori ed è logico che vogliano fare in primis i loro interessi ma i foggiani, dopo l’era Sannella, non meritavano quanto sta accadendo, Covid a parte.
E quando si disattendono le aspettative, quando si prende in giro chi ti ha dato fiducia e ti ha accolto a braccia aperte, quando si tira troppo la corda il risultato non può che essere questo.
Alla luce dell’ennesimo passo indietro di Follieri, giusto o meno che sia, non sta a me dirlo, l’auspicio è che Felleca e soci si mettano a tavolino e decidano il da farsi valutando anche un possibile disinvestimento.
Possibile che riescano a raccogliere più di quanto hanno messo.
Oppure che vadano avanti, ma che lo dicano con chiarezza, affrontando tutti i problemi legati ad una cattiva gestione, una squadra creata male e condotta peggio, e per finire una pessima comunicazione.
Buongiorno.
Andare avanti è la migliore medicina. Testa bassa e pedalare. Al momento non ci sono altre soluzioni sperando in un buon risultato di oggi.
Forza Foggia.