Foggia, hai un mese per sperare nella C
Anche Corda assicura: «Pronti a presentare domanda di ripescaggio».
Un passo alla volta, per il momento è arrivata l’iscrizione in Serie D. Positiva la verifica della Covisod, documentazione in regola e presentata nei tempi previsti quella del Foggia ammesso senza alcuna esitazione al prossimo campionato di quarta serie. Era l’obiettivo minimo da raggiungere, un buon segnale tuttavia che questa società cosi bizzosa ed apparsa a tratti indecisa a tutto (le discussioni sui nuovi potenziali azionisti, il disaccordo fra i soci persino sull’approvazione del bilancio) alla prova dei fatti non abbia mancato il bersaglio.
FIDUCIOSI. La tifoseria adesso può ben sperare che il seguito riservi altre risposte altrettanto determinate da parte della dirigenza. C’è un mese adesso davanti che può cambiare il corso della stagione e forse il futuro della società presieduta da Roberto Felleca. Tra breve si comincerà a parlare di calcio giocato, con il raduno dei calciatori (20-22 agosto) mentre sul piano federale comincia la delicata partita del ripescaggio. Partita che per il Foggia da qualche giorno prevede anche l’ipotesi riammissione in Serie C, al posto del Bitonto se quest’ultimo venisse retrocesso in Serie D dopo la sospetta combine nella gara con il Picerno di due stagioni fa. La strada già spianata per la Serie C sembra destinata ad allargarsi ulteriormente, ma restano da capire i tempi: il “turno” dei ripescaggi per il completamento degli organici dei gironi di Lega Pro si aprirà dopo il 20 agosto, tra precedenza alle formazioni retrocesse e ordine di piazzamento (i rossori sono attualmente terzi in graduatoria, dietro Ostiamare e Savoia) il Foggia potrebbe essere chiamato in causa non prima della fine di agosto. Quanto alla sentenza di primo grado sul Bitonto e relativo verdetto d’appello, il destino del Foggia potrebbe invece restar sospeso fino al 7-8 settembre.
IPOTESI RIPESCAGGIO. La società di Felleca caldeggia infatti questa seconda ipotesi, se non altro perché consentirebbe di risparmiare i 300mila euro del fondo perduto obbligatori per le formazioni ripescate. Però potrebbe accadere che al Foggia venisse concessa prima l’opportunità del ripescaggio, pur in vista della probabile riammissione. Come si comporterebbe allora il club? «Faremmo comunque richiesta di ripescaggio – risponde Ninni Corda, tecnico dei Satanelli – in attesa che si dipani la matassa del Bitonto. Se poi il Bitonto venisse condannato e il Foggia dunque riammesso in C al suo posto, le somme tirate fuori per ottenere il ripescaggio verrebbero restituite alla nostra società. Lo prevede il regolamento federale, si tratta a quel punto solo di anticipare le somme necessarie per completare la domanda del ripescaggio, ma una volta ottenuta la riammissione anche il fondo perduto rientrerebbe nella piena titolarità del club». Il Foggia corre insomma su due binari destinati però a incontrarsi: la sentenza sul Bitonto restituirebbe ai rossoneri una soddisfazione morale (la vittoria del campionato) e sostanziale, appunto il quantum delle quote da sborsare. Ma fra riammissione e ripescaggio il Foggia si sente in una botte di ferro.
Walter Carbone – Corriere dello Sport