Spiragli di serie C?
Inutile girarci intorno, la presunta combine di Picerno-Bitonto stuzzica la fantasia dei tifosi rossoneri e viene guardata a vista anche dal club di viale Ofanto. Attenzione massima, regolamento alla mano il Foggia potrebbe ritrovarsi in Lega Pro anche con una minima penalità inflitta al Bitonto in classifica dal momento che i rossoneri si sono piazzati immediatamente alle spalle dei neroverdi a un solo punto di distacco in un campionato non completato, interrotto il 1° marzo dal coronavirus. Il Foggia lavora alla “sua” promozione dunque su 2 piste, la prima porta dritto al ripescaggio, la seconda è legata al default del Bitonto. La Serie C sembra comunque nel destino dei rossoneri. Lo ha detto a chiare lettere l’ad Pelusi: «Stiamo già lavorando su quell’ipotesi, abbiamo ben chiari i passi da intraprendere per farci trovare pronti».
QUESTIONE DI CALCOLI. Calcoli sul Bitonto non se ne fanno, un pò per scaramanzia e poi anche per non farsi tradire eventualmente da un ottimismo che alla lunga potrebbe risultare fuorviante, distrarre la società dai suoi precisi compiti. Tuttavia non c’è dubbio che se l’indagine sul Bitonto confermasse i sospetti della Procura federale, che ha deciso di non archiviare il caso, il Bitonto dovrebbe rinunciare alla promozione e ad avvantaggiarsene sarebbe dritto il Foggia che da seconda classificata prenderebbe il posto dei neroverdi senza dover attendere la lotteria dei ripescaggi. Ad oggi, infatti, il Foggia ha davanti a sè una strada sì spianata ma che concede la precedenza all’ultima formazione retrocessa dalla Lega Pro, quindi in alternanza si pesca poi in Serie D. E in quarta serie i rossoneri dovrebbero essere primi in lista, ma ancora formalmente terzi tenuto conto che Ostiamare e Savoia hanno totalizzato più punti in classifica (57, 56 e 54). Il Foggia balzerebbe in testa tra le ripescabili dalla D se Ostiamare e Savoia confermassero i gravi problemi di omologazione dei rispettivi impianti da gioco rispetto alla norma della Lega Pro. Insomma il ripescaggio sarebbe un gioco a incastri, la condanna del Bitonto invece aprirebbe un’autostrada.
Walter Carbone – Corriere dello Sport