Pintus: «Foggia è l’ora dei fatti»
La stagione dei dissidi sembra essere superata, i tre soci del Foggia ora provano a venirsi incontro con dichiarazioni concilianti anche se non mancano le punture di spillo. Aveva esordito il presidente Roberto Felleca dalle nostre colonne («si va avanti, vediamo se Maria Assunta partecipa»), sulla stessa lunghezza d’onda prosegue adesso Maria Assunta Pintus, socio di maggioranza nella Consulting Investment con Felleca (la società che detiene l’80% di capitale del Calcio Foggia) che rafforza la sua posizione nel gruppo senza perdere di vista apporti dall’esterno. Probabilmente le incursioni degli ultimi giorni, dell’avvocato Palma presidente del Sora Calcio e dell’imprenditore Gianluca Pellino, entrambi dichiaratisi pronti a subentrare nella proprietà del Foggia hanno spinto i soci a fare quadrato, evitando di prestare il fianco a dichiarazioni se vogliamo anche estemporanee che però fanno molta presa sui tifosi.
PIETRA SOPRA. E così se Felleca, sia pure a malincuore, mette una pietra sopra sull’operazione Follieri («la proposta più seria finora pervenutaci», ha chiosato il presidente), Pintus ha ribadito in una lettera il suo incondizionato impegno per potenziare il Foggia anche, se non soprattutto, in vista del sempre più probabile ripescaggio in Lega Pro. E dunque l’imprenditrice sarda, nel rassicurare i tifosi sulla serietà della Map Consulting, gruppo titolare del 50% della Corporate Investment, manda a dire evidentemente anche a Felleca che i tempi del braccio di ferro sono finiti. «Voglio ribadire chiaramente che sono certa di voler continuare il percorso per rendere la piazza di Foggia una delle realtà vincenti nel panorama calcistico italiano», sottolinea con enfasi la socia di maggioranza. «Se ho deciso di parlare – annuncia – è perchè ad oggi con scadenze importanti ormai alle porte (il 24 luglio scade il termine per l’iscrizione al campionato di Serie D, ndr) credo sia terminato il tempo delle chiacchere e sia ora di passare ai fatti». Pintus si dice pronta anche ad alzare la posta, lo aveva detto durante la trattativa con Follieri sul 100% del pacchetto azionario, lo ribadisce a maggior ragione oggi: «In questi giorni mi sono chiesta più volte perchè i miei soci abbiano cercato acquirenti esterni anzichè propormi la vendita del proprio pacchetto azionario». E ancora: «La Map Consulting possiede tutte le garanzie ed i mezzi per poter portare avanti il club in Serie D e per iniziare a progettare un eventuale campionato in Lega Pro, ed è pronta a metterle sul tavolo».
PROGETTO. Non è chiaro se sia un invito ai soci a ragionare su una proposta, oppure un tentativo forse velleitario di provare a far da sola: «Ritengo che a Foggia occorra una programmazione triennale basata su principi di natura economica, tecnica e di collegamento con il territorio, cosa che finora a mio avviso non è stata fatta». Ad occhio sembra una sorta di “chiamata alle armi” ai poteniali imprenditori locali in contatto con la Pintus già da diverso tempo, come da essa stessa affermato. Ma potrebbe essere anche un bluff, un modo per chiedere a Felleca di entrare nella stanza dei bottoni.
Walter Carbone – Corriere dello Sport