Felleca: «Sarà un grande Foggia»

Felleca: «Sarà un grande Foggia»

«Parliamo di calcio giocato, che è meglio…». Roberto Felleca non se la sente più di rianimare la telenovela che ha tenuto i tifosi rossoneri abbarbicati alle indecisioni della Corporate per due mesi e mezzo. Tutto come prima, forse peggio di prima visto che un anno fa i soci di maggioranza (Felleca e Pintus) filavano d’amore e d’accordo e invece adesso sono come separati in casa. Anche se un chiarimento pare sia nell’aria, se lo augurano almeno gli sportivi foggiani che chiedono un Foggia competitivo e vincente, fuori da complicazioni societarie, padrone del proprio destino. Come risponde alle ansie della piazza il presidente rossonero? Messo da parte (a malincuore) il contributo di Follieri, il day-after di Roberto Felleca non sembra tuttavia improntato alla delusione e all’amarezza per il «no» opposto al finanziere dalla socia Pintus: «Ha voluto così – commenta – posso soltanto dire che Follieri è stato l’interlocutore più serio tra i vari personaggi che si sono affiancati al Foggia nell’ultimo periodo. L’unico che ha seguito le procedure amministrative rispettando l’etica nei comportamenti, l’unico che si è presentato con garbo e gentilezza a tutti i soci del club chiedendo il permesso di entrare». Follieri offriva anche 1 milione di euro per il 50% della sola quota di Felleca nella Corporate Investment (la società condivisa con Pintus che detiene l’80% del Calcio Foggia, ndr), se non c’è amarezza un pizzico di dispiacere forse sì per la consistente plusvalenza sfumata: «Non ci sarebbe stato alcun guadagno spropositato da parte mia – risponde Felleca – la somma è molto vicina a quanto mi è costata personalmente la stagione scorsa, è come se avessi acquistato una casa di 100mila euro e il mio socio ne avesse tirati fuori soltanto 20, se poi la rivendo a 120mila a chi dovrebbe andare la parte più sostanziosa dell’incasso?».

FUTURO. Ora però Felleca promette che si concentrerà solo sugli argomenti più prettamente calcistici. C’è una campagna acquisti tutta da costruire, si partirà con l’ipotesi di dover disputare un campionato di Serie D ma tra un mese il Foggia conoscerà la sua vera destinazione. «Entro domani (oggi, ndr) ufficializzeremo l’iscrizione al campionato, poi ci tufferemo sul mercato. Anzi per la verità lo stiamo già facendo, Ninni Corda sta setacciando l’Italia con le sue conoscenze, siamo forse ancora un pò penalizzati dalla categoria perchè finchè siamo in Serie D certi discorsi non li possiamo affrontare con giocatori di un certo rilievo. Però noi ci proviamo e comunque, in giro ci sono tantissimi giocatori che possiamo tesserare. Dovremo prima scegliere l’allenatore – aggiunge Felleca – abbiamo le nostre idee, ora dobbiamo metterci a tavolino e tirare le somme. Tra i giocatori mi piacerebbe tantissimo portare a Foggia Dell’Agnello, un attaccante forte fisicamente, intelligente e tecnicamente dotato (10 gol nel Como di Felleca due stagioni fa, ndr), reduce da un intervento alla spalla. Una pista che proveremo a seguire con convinzione anche per la Serie C».

Walter Carbone – Corriere dello Sport

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