Intervista a Giuseppe Tedesco
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1) Qual è il tuo idolo calcistico? E a chi ti ispiri?
Allora il mio idolo calcistico fin da piccolo è stato Andrea Pirlo… per il mio ruolo non c’è un giocatore in particolare che mi ispiro, ma come attaccante mi piace tanto Higuain.
2) Che squadra tifi?
Tifoso sfegatato della Juventus… quando gioca la signora non ci sono per nessuno.
3) Hai qualche soprannome?
Nessun soprannome in particolare… mi chiamano Peppe oppure Tede.
4) Che tipo di attaccante sei, come piace muoverti?
Sono una prima punta che si sacrifica tanto e fa molto lavoro sporco, anche se nell’ultimo anno sono migliorato anche nell’attacco alla profondità, dove a me piace tanto, anche perché i gol si fanno giocando verso la porta e no di spalle.
5) Come è arrivata la chiamata dal Foggia, te lo aspettavi?
La chiamata del Foggia è arrivata il lunedì dopo Foggia-Altamura. A dire la verità non me l’aspettavo, però nel momento che la richiesta era concreta ho cercato in tutti i modi di venirci, ero davvero felice perché non è una cosa di tutti giorni giocare nel Foggia.
6) Cosa hai pensato alla chiamata del mister?
Inizialmente pensavo fosse uno scherzo, perché al ritorno da Foggia i miei compagni di squadra nel pullman avevano ascoltato la conferenza di mister Corda dove aveva espresso un giudizio positivo nei miei confronti e allora scherzando mi dicevano: “a dicembre a Foggia”, cose così. A parte gli scherzi ero contentissimo.
7) Cosa pensi di Foggia a livello calcistico e come ti trovi?
A livello calcistico Foggia è una delle piazze più importanti d’Italia e sinceramente ha poche rivali. Inizialmente ero in fatica, tipologie di allenamento diverse, ma poi ho preso la condizione. Come città invece io mi sento molto a casa, quindi bene.
8) Hai qualche hobby, segui altri sport?
Come hobby mi piace cucinare, metto tutto me stesso, ma escono sempre cagate. Mi piace molto la Moto GP.
9) Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare/innervosire dei tuoi compagni?
Eeeeh… quando faccio un movimento, ma la palla non me la passano.
10) Con chi hai legato di più?
Un po’ con tutti, come è giusto che sia, ma con il mio amico Cipoletta e Di Masi sicuramente passo più tempo insieme. Sono i miei polli, oltre tutto più capre di me.
11) Cosa hai pensato quando hai preso quell’espulsione inventata?
Inizialmente pensavo fossi su scherzi a parte, però ero incazzato nero per una cosa che non avevo fatto e mi è dispiaciuto lasciare la squadra in 10. Meglio non parlarne più di questa espulsione.
12) L’allenatore che ti ha dato di più fino ad ora?
L’allenatore che mi ha dato di più è Roberto Borrello che ho avuto per 3 anni alla Ternana. Oltre ad insegnarmi cose tecniche e tattiche, mi ha costruito tanto sull’aspetto caratteriale. Sarò sempre riconoscente nei suoi confronti.
13) Qualche parola in foggiano?
Pngon.
14) Il più ignorante e divertente del gruppo?
Un solo nome: Bruno El Ouazni.
15) In caso di C (speriamo) o D rimani?
La mia volontà è rimanere in entrambe le categorie, anche perché voglio dimostrare il mio valore che per vari motivi non ho espresso al meglio.
SpazioFoggia ringrazia per la disponibilità Giuseppe Tedesco e l’addetto stampa Mario Ciampi.
Francesco De Cillis