Intervista a Gianni Pirazzini
Gianni Pirazzini: 424 presenze e 13 goal nel Foggia.
1) Qual’era il suo idolo da bambino?
Il mio idolo da ragazzo, tifando Milan, era Rivera, poi giocarci contro è stata una grande emozione.
2) Cosa è stato per lei il Foggia?
Per me il Foggia è stato la mia vita, mi ha dato la possibilità di arrivare al grande calcio e quella maglia mi è entrata subito nel cuore rinunciando a grandi società.
3) La partita che si ricorda di più?
Quella a Torino, il 27 settembre 1970, il mio esordio in Serie A, il sogno da bambino che si avverrava. Allora stavo ancora studiando. E per potermi dedicare completamente al gioco, ho dovuto trasferire i miei studi al servizio . Mi hanno aiutato molto.
4) Il goal che si ricorda di più?
Il mio all’ottantottesimo contro il Pescara, quel goal ci apriva alla serie A con due domeniche di anticipo.
5) Il calciatore avversario più forte che ha affrontato?
Sono tanti, ma per me Rivera il più forte.
6) Il compagno di squadra più forte che ha avuto?
Per me erano tutti forti, dirne uno mi sembrerebbe di fare un torto agli altri perché tutti insieme abbiamo fatto grande il Foggia.
7) Come si sente ad essere il capitano per eccellenza del Foggia?
Mi provoca una certa emozione, anche perché la gente mi saluta chiamandomi Capitano e sentirlo mi provoca emozione.
8) Qual è stato l’allenatore che le ha dato di più?
Ho avuto la fortuna di avere avuto dei grandi allenatori, ma per me su tutti è Tommaso Maestrelli: oltre ad essere un allenatore, per noi era come un padre.
9) Il ricordo più bello calcisticamente?
La promozione in serie A.
10) La tifoseria Foggiana anche all’epoca era così calda… ci dica qualcosa.
Allora la tifoseria era più passionale, almeno così molti tifosi mi dicono, anche perché forse erano i primi anni che il Foggia si affacciava al grande calcio. Sono convinto che i tifosi foggiani sono tra i migliori di tutti e ovunque vadano vengono sempre elogiati per il loro comportamento e per il loro tifo. Quello che mi rammarica è che una tifoseria cosi bella e la città non meritano di stare in campionati cosi bassi come quello del Foggia attuale. Il mio augurio è che il Foggia possa ritornare ai livelli di quando giocavo io, anche se credo che io non riuscirò a vederlo. Caramente vi saluto tutti e auguro a tutti voi e alle vostre famiglie una Buona Pasqua.
Grazie a Pirazzini per la disponibilità.
Francesco De Cillis